Le fatiche di Ercole dei malati cronici

Sono 25 milioni e devono confrontarsi, giorno dopo giorno, con una sanità che sta diventando sempre meno attenta alle loro esigenze. I malati cronici italiani - riuniti in occasione della prima Conferenza sull'accesso alle cure nelle malattie croniche - lanciano l'allarme sulla propria situazione, avvertendo di sentirsi abbandonati da sistema sanitario nazionale.

I malati lanciano l'allarme
È il coordinatore nazionale delle Associazioni del Malati Cronici, Tonino Aceti, a dare evidenza al problema: "L'accesso ai farmaci necessari e insostituibili rappresenta solo una delle molteplici criticità che ancora oggi i malati cronici si trovano a dover fronteggiare quotidianamente, al pari di diagnosi tardive, assistenza territoriale carente, costi privati in crescita anche per la mancata erogazione gratuita di parafarmaci".

Costi in crescita
In tempi di tagli, la sanità pubblica ha allentato o diminuito l'assistenza offerta ai pazienti. Non sono diminuite, però, le necessità di chi ha la sfortuna di confrontarsi quotidianamente con una malattia. Per questa ragione, dunque, costretti a rivolgersi a medici e strutture private, i malati cronici hanno visto aumentare considerevolmente le proprie spese.

Spiega Aceti: "Il paziente cronico paga il conto dei Piani di rientro e dei tagli al budget in molte Asl e si ritrova con una assistenza a pezzi. I costi sostenuti privatamente crescono: in media all'anno quasi 2.500 euro per l'acquisto di farmaci necessari e non rimborsati, altri 1.600 per l'acquisto di protesi ed ausili, circa 850 euro per visite ed esami per tenere sotto controllo la malattia. E ancora: 1.800 euro l'anno per chi necessita di assistenza psicologica e 9.400 euro per la badante".

Soluzioni suggerite
Alcune possibili vie d'uscita a una situazione che si fa sempre più soffocante le indica Cittadinanzattiva, movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Tra le idee avanzate dalla onlus, rientrano:

  • la revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza con particolare riguardo alla revisione dell'elenco delle malattie croniche e invalidanti, di quello delle malattie rare e alla revisione del Nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili;

  • la revisione del Piano Nazionale di contenimento dei tempi di attesa, fermo al 2008, ampliando il numero delle prestazioni per le quali sono individuati i tempi massimi di attesa, definiti a livello nazionale, nonché la previsione di tempi massimi di attesa anche per tutte quelle prestazioni necessarie al controllo e al monitoraggio delle patologie croniche e rare, che prime visite e prime prestazioni non sono;

  • l'aggiornamento delle tabelle indicative delle percentuali dell'invalidità civile; di aumentare il tetto della spesa farmaceutica complessiva pubblica.
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