La surroga, via d’uscita dai pantani del mutuo

La crisi economica ha fatto sì che numerose famiglie in tutta Italia si siano trovate in difficoltà a fare fronte alle rate di un mutuo sottoscritto quando le condizioni economiche erano più floride. Nel corso dell’ultimo anno, per superare questi ostacoli, agli italiani sono state presentate e prospettate diverse vie, come il Piano famiglia, di Abi, Governo e Associazioni di consumatori, e il Fondo di Solidarietà, in attesa di divenire operativo. C’è poi un altro modo per allentare la pressione del mutuo, quella della surroga. Di seguito cercheremo di capire quando questa sia una soluzione conveniente.

La surroga del mutuo
Sulla scorta delle liberalizzazioni introdotte dal decreto Bersani tra il 2006 il 2007, gli italiani hanno oggi la possibilità di trasferire il proprio mutuo da un istituto a un altro. In questo modo, chi ritiene il proprio mutuo casa troppo caro o poco conveniente può ricercare un istituto di credito che offra condizioni migliori.

Secondo quanto previsto, le spese di trasferimento sono a carico della banca e perciò il cliente non dovrà sostenere alcuna spesa di istruttoria della pratica né per quel che riguarda la perizia sull'immobile posto in ipoteca. La banca che accetti di subentrare a un’altra nel mutuo, ha invece l’obbligo di sbrigare le pratiche necessarie entro 30 giorni dalla richiesta del cliente.

Come funziona
La surroga comporta il trasferimento dell’importo residuo del mutuo; di fatto, però, il trasferimento viene effettuato estinguendo il primo mutuo e accendendone uno nuovo presso la nuova banca. Pertanto, quindi, il nuovo finanziamento potrà essere diverso per ciò che riguarda: il tipo di tasso (fisso, variabile, o altro); la durata; lo spread e, di conseguenza, la rata.

Per surrogare il vecchio mutuo il cliente dovrà trovare una nuova banca disposta a concedere condizioni migliori di mutuo rispetto a quello che si ha già, attraverso la surroga. La richiesta deve essere presentata in forma scritta, con un documento in cui si chiede alla nuova banca di acquisire il mutuo già acceso subentrando ai diritti ipotecari della banca precedente e fornendo anche la documentazione necessaria ad attestare l'esatto importo residuo del mutuo da trasferire.

A questo punto, la nuova banca potrà richiedere alla banca originaria – che avrà dieci giorni di tempo per fornirle – tutte le informazioni che reputi necessarie. Terminate le verifiche del caso, la surroga verrà formalizzata da un notaio mediante un "atto unico", che comprenderà: il contratto di mutuo tra la nuova banca e il cliente; la quietanza di pagamento rilasciata dalla banca originaria; il consenso alla surroga e l’annotazione della surroga stessa a margine dell’ipoteca originaria.

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