L’accordo che dà un taglio alle commissioni interbancarie

Per l’Antitrust il semaforo è verde, così l’accordo per la riduzione dei costi di commissione sottoscritto tra Abi e Consorzio Bancomat acquista effettiva validità. Dopo avere accertato la correttezza formale e sostanziale dei parametri oggetto dell’intesa, l’Autorità Garante ha dato il via libera, rendendo effettiva la riduzione dei costi di commissione interbancarie per Bancomat, Pagobancomat, domiciliazione bollette e pagamenti con ricevuti bancaria.

Un beneficio per i consumatori
La notizia è destinata a fare felici i consumatori italiani. Questi ultimi, infatti, sulle operazioni Bancomat, Pagobancomat, domiciliazione bollette e pagamenti con ricevuti bancaria potranno godere i vantaggi di un taglio dei costi compreso tra il 3 e il 36%.

Uno sguardo in particolare
Nel dettaglio, per quanto riguarda i servizi di incasso, le commissioni interbancarie diminuiscono rispettivamente del 36% per il Rid (da 0,25 a 0,16 euro), del 26% per il Rid veloce (da 0,35 a 0,26) e di circa il 20% per la RiBa (da 0,57 a 0,46).

L’Associazione ha inoltre rimodulato la metodologia che definisce la commissione interbancaria per il RID, con l’obiettivo di rendere ancora più trasparenti gli elementi specifici e a valore aggiunto del servizio nazionale rispetto al servizio di addebito diretto europeo SEPA Direct Debit.

Sui servizi di prelievo e pagamento con la carta Bancomat, invece, il Consorzio Bancomat si impegna a ridurre di oltre il 4% la commissione interbancaria per il servizio PagoBancomat (da 0,13 a 0,12 euro per operazione, a cui si aggiunge lo 0,1579 del valore della transazione) e di oltre il 3% l’attuale commissione interbancaria per il prelievo Bancomat (da 0,58 a 0,56 euro).

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