Nessuno spazio per le case fantasma

Scovare le “case fantasma” in tutto il Paese e farle iscrivere nei registri catastali: questa era la missione che si era dato il Fisco. Il 30 settembre scorso, l’Agenzia del Territorio ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco riguardante i pochi comuni che ancora non erano stati ufficialmente monitorati.

Poco tempo a disposizione

Dopo la comparsa sulla Gazzetta Ufficiale dell’elenco relativo a quei centri per cui le precedenti rilevazioni non si erano rilevate efficaci per i più vari motivi (compreso il maltempo). Dopo che il Fisco ha rispettato i tempi che si era dato (proprio il 30 settembre scadeva il termine per l’identificazione delle “case fantasma”), la palla passa adesso ai proprietari degli immobili (sono state individuate circa 2 milioni di case non dichiarate).

Entro la fine dell’anno, i possessori degli stabili sconosciuti al catasto dovranno regolarizzarli. Sarà loro compito, in base a quanto previsto dall’articolo 19 del decreto 78/2010, presentare una dichiarazione di aggiornamento, attraverso la procedura Docfa, pagando i tributi speciali catastali.

Al via nel 2011

Con il primo giorno del prossimo anno, l’Agenzia del Territorio procederà all’attribuzione di una rendita presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari dei fabbricati per i quali non è stata predisposta la richiesta di regolarizzazione.

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