Quanto costano le ricorrenze

Anche le feste possono diventare un affare molto serio. L’avviso arriva dall’Adoc, l’associazione dei consumatori. Halloween è alle porte e il rischio speculazione – su questa ricorrenza importata dagli Stati Uniti – ha raggiunto i livelli di guardia.

Aumenti a tutto spiano
Secondo le stime dell’Adoc, aumenteranno i prezzi di tutti gli elementi tipici della festa: dalle zucche (+,2,6%) alle maschere (+5,5%). A testimonianza del radicamento della ricorrenza anche nel nostro Paese, l’Adoc ha calcolato che il giro d’affari ha raggiunto i 350 milioni di euro, evidenziando una crescita del 7,8% l’anno.

Il tradizionale “dolcetto o scherzetto”, quest’anno, costerà di più. Per un kg di dolci assortiti si spenderà 25,80 euro al kg, lo 0,7%; solo un segnale dell’ondata di rincari che aspettano i consumatori pronti a fare festa. Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, approfondisce l’analisi: “Il prezzo della zucca, il simbolo per eccellenza della festa e ingrediente base di molti piatti tipici, sia salati che dolci, è in salita: viene venduta in media a 2,20 euro al chilo, costa il 2,3% in più del 2009. Per chi volesse rappresentare Jack-o'-lantern, ossia intagliare una zucca disegnando un volto e inserendo al suo interno una candela, consigliamo di acquistare un esemplare di almeno 7-8 chili, per una spesa complessiva di circa 16,50 euro. Costo simile ad una zucca decorativa in plastica o vetro, mentre le altre decorazioni di casa, come vetrofanie e finte ragnatele costano mediamente 20 euro a prodotto, l'1% in meno dello scorso anno".

Insomma, calcolatrice alla mano, gli italiani che decideranno di trascorrere Halloween festeggiando in un locale, spenderanno in media 38 euro, spesa destinata a salire a 93 euro nel caso si decidesse di acquistare un costume intero (+5,9% rispetto al 2009). Chi volesse risparmiare, potrebbe comprare una semplice maschera: la spesa complessiva, in questo caso, scenderebbe di 34 euro, ma risulterebbe comunque maggiorata rispetto all’anno precedente del 5,5%.

Speculazione tutta italiana
Assai più legata alle tradizioni del nostro Paese è la ricorrenza del 2 novembre, dedicata alla commemorazione dei defunti. Anche in questo caso, per bocca di Carlo Pileri, l’Adoc mette in guardia contro rincari in odore di speculazione: “Il 2 novembre è ormai divenuto da anni un giorno di speculazioni. I fiori sono facilmente deperibili, impossibili da acquistare con l'anticipo necessario ad evitare incrementi ingiustificati, perciò chi vuole commemorare i defunti potrà essere costretto a pagare anche 3,50 euro per un crisantemo! La media, invece, è pari a 2,35 euro. Un prezzo assurdo e vergognoso, il 2,1% in più dell'anno passato. Per non parlare dell'incremento record dei lumini elettrici, aumentati nel giro di un solo anno del 10% arrivando a costare in media 5,50 euro, per una durata di poco più di 70 giorni.”

In base a quanto calcolato dall’Adoc, le famiglie italiane acqusiteranno in media 1 mazzo di crisantemi (15,50 euro) e una coppia di lumini (11 euro) portando il giro d’affari complessivo della ricorrenza del 2 novembre a 420 milioni di euro. Una cifra sbalorditiva, soprattutto se si considerano i rincari rispetto al 2001 – ultimo anno di validità della lira. Rispetto a quel tempo, i lumini sono rincarati del 1115%, i crisantemi “solamente” del 351%.

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