Turismo fai da te? Milano è troppo cara

Natale non è poi così lontano. In questo periodo, dunque, è lecito fantasticare sui giorni di vacanza che la festività porta con sé. Approfittare o non approfittare dell’occasione per fare un po’ di turismo? Nel caso si decidesse di partire e si scegliesse come meta una delle grandi città mondiali, meglio tenere quanto indicato dallo studio di Mercer Human Resource Consulting sulle città turistiche più care al mondo. Il consiglio che emerge dalla ricerca è: evitate Milano!

Carissima Milano
In base alla rilevazione dei ricercatori, il capoluogo lombardo è in vetta alla graduatoria delle 10 città turistiche più care del mondo. Dietro alla metropoli meneghina, si sono piazzate – nell’ordine – Londra, Parigi, San Paolo, New York, Vienna, Rio de Janeiro, San Pietroburgo, Atene e L’Havana.

I criteri della ricerca
Per stilare la classifica, alla Mercer Human Resource Consulting hanno preso in considerazione quasi 200 parametri. Tra le voci che hanno concorso a issare Milano sulla vetta più costosa del mondo del turismo rientrano l’impatto degli affitti, le tariffe dei trasporti, i costi dei beni di consumo, della ristorazione e dei divertimenti.

L’Expo è un’opportunità
Alla stilettata giunta dalla ricerca, gli amministratori milanesi rispondono disegnando un futuro più agevole. Giovanni Terzi, assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano, vede nell’Expo 2015 un’opportunità da cogliere per rilanciare il turismo alla milanese e, al contempo, stigmatizza alcuni comportamenti del suoi concittadini: “Grazie anche a Expo 2015 potremo finalmente incidere in maniera significativa sulla ricettività di Milano, specie per i giovani, incrementando da una parte gli ostelli, dall'altra gli alberghi in cui è possibile pernottare spendendo non più di 50 euro. Sotto questo punto di vista Milano può fare molto di più, anzi deve fare di più. Quanto alle lamentele sui prezzi alti praticati dai commercianti, non bisogna sottovalutare il malcostume diffuso per cui ad esempio il caffè, che generalmente costa un euro, viene fatto pagare il quadruplo agli stranieri. Queste astuzie di pochi rovinano purtroppo il lavoro di molti. Pertanto ci stiamo impegnando a combatterle

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