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Prepagate in salute, le carte revolving arretrano

Pubblicato: 04 nov 2010 da matteo

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Più moneta di plastica – preferibilmente su carte ricaricabili –, con maggior diffusione al Nord rispetto al Sud e un utilizzo abbastanza frequente: questa è la foto scattata sulle tendenze in atto nel settore delle carte di credito e debito in Italia dal rapporto Carte 2010.

I dati generali
In base ai dati comunicati dall’Abi, a fine 2009 nel nostro Paese erano attive circa 77 milioni di carte di plastica, ossia il 4% in più di quelle presenti nei portafogli degli italiani nel 2008. La moneta elettronica è più diffusa al Nord, dove si concentra il 57% delle carte in circolazione, che al Centro (22%) e al Sud e sulle isole (21%).

Nel mondo che non conosce contanti, le più diffuse sono le carte di credito (complessivamente 34,2 milioni), mentre i bancomat – pur meno diffusi (sono 33 milioni) – detengono il titolo delle carte di pagamento più utilizzate. Stando alle statistiche, ogni tessera viene utilizzata in media 36 volte all’anno.

Arretrano le revolving, avanzano le prepagate
Per quel che riguarda il più ristretto campo delle carte di credito, va segnalata la buona salute delle tessere prepagate, a fronte dell’arretramento delle carte revolving.

Se fino al 2007 le carte revolving sembravano avviate a un magnifico futuro, oggi segnano il passo. Gli italiani, informati dalle associazioni dei consumatori e attenti alle decisioni della Banca d’Italia in merito, hanno deciso che i rischi legati all’utilizzo delle carte revolving fossero superiori ai vantaggi garantiti dallo strumento. Il calo del consenso intorno a questo tipo di carta di pagamento è evidente nei dati dell’Associazione Bancaria Italiana: nel 2008 le carte revolving erano 4,3 milioni, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente; l’anno scorso erano diventate 3,6 milioni, con un calo del 17%; quest’anno sono scese a 3,4 milioni, con un ulteriore calo del 6%.

Ben diversi i dati riguardanti le carte ricaricabili, che agli occhi dei consumatori appaiono più sicure (registrano subito il pagamento e non sono collegate al conto in banca, riducendo i rischi di truffe). Nel 2008, le prepagate in Italia erano 3,3 milioni nel 2008 (+29% rispetto all’anno precedente); nel 2009, 4 milioni l’anno scorso (+20%); attualmente, 4,5 milioni (+13%). Inoltre, i numeri raccolti in occasione di Carte 2010 testimoniano che gli italiani usano molto più spesso le carte prepagate rispetto alle revolving e alle carte di credito tradizionali: infatti, le carte attive, che hanno fatto cioè almeno un’operazione nel 2009, sono il 90% dei bancomat, il 50% delle carte di credito, il 47% delle revolving e il 90% delle prepagate.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Dalhia

    23 nov 2010 - 16:42 - #1
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    La facilità con la quale si possono rateizzare gli acquisti di tutti i giorni fanno sì che le possibilità di sovra-indebitamento siano relativamente più elevate rispetto a quelle di altre forme di finanziamento. Non sorprende dunque che si preferiscano le prepagate, non solo piu’ sicure, ma in molti casi anche piu’ economiche. Faccio l’esempio della Paysafecard, una carta prepagata che non ha costi di emissione ne’ spese aggiuntive.

  • funghetta

    25 nov 2010 - 23:41 - #2
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    hai proprio ragione. le carte prepagarte ti garintiscono un po’ più di sicurezza in rete rispetto alle carte di credito. (questo é un mio parere).
    dopo quella truffa che é capitata a mia cugina cerco sempre di avere credito sulla carta prepagata. ho scoperto poco tempo fa la paysafecard, perché sono un appassionata di videogames e ho visto che ci sono sempre delle promozioni convenienti. e siccome mi sto laureando e il budget non é molto abbondante cerco sempre di giocare quei giochi con cui si puó vincere una psc. ;)