Anche la sanità ha il suo low cost

Terzo millennio inoltrato: in Italia, per alcuni, la sanità rappresenta ancora un problema. Lo sostiene l'ADICO (Associazione Difesa Consumatori A.DI.CO), rendendo noto che nell'anno passato ben 3 milioni di italiani hanno vissuto momenti di difficoltà economica a causa delle spese sanitarie. Una congiuntura che apre la strada al low cost anche in campo medico.

Allarme in cifre
La difficoltà ad accedere alle cure necessarie, secondo l'associazione di tutela dei consumatori, ha riguardato un esercito composto complessivamente da 5 milioni di persone, 3 dei quali sono stati costretti a spendere cifre inconciliabili con il proprio reddito.

In una stima elaborata dall'ADICO, si valuta intorno ai 108 euro mensili (di cui 37 riservati ai farmaci) la spesa sanitaria media di una famiglia tipo di quattro persone. Chi accusa maggiore difficoltà sono i pensionati, ma non mancano segnalazioni di famiglie con bambini fanno a meno della visita specialistica o all'apparecchio per i denti (se i figli sono tre o più, nel 5% dei casi il bimbo crescerò con gli incisivi storti e nel 15% almeno uno dei genitori non pensa più alla sua bocca).

Vie alternative
Visti i prezzi e le difficoltà in crescita, anche nel settore sanitario i consumatori corrono ai ripari. Come infatti segnala Carlo Garofolini, presidente dell'ADICO, il comparto dei medicinali sta osservando l'irresistibile crescita del "low cost".

Assolowcost, l'associazione formata dalle aziende e dalle strutture di servizi che s'impegnano ad abbassare i costi nella sanità, mantenendo alta la qualità - ha compilato un rapporto secondo cui da oggi è possibile risparmiare "fino al 30%" rivolgendosi alle strutture proprie affiliate.

Quali sono, dunque, gli aderenti di Assolowcost? Si tratta di strutture concentrate per lo più al Nord e attive in due campi essenziali: l'odontoiatria e le cure psicologiche-psicoterapeutiche, ambiti in cui la sanità pubblica interviene poco (l'85% degli italiani ricorre si rivolge al dentista privatamente) o solo per i casi più gravi. In base a quanto stimato dall'associazione che li riunisce, le cliniche e gli studi medici low cost garantiscono un risparmio sulle cure private fra il 10 e il 40 per cento.

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