Cenerentola d’Italia, la famiglia riceve uno scarso 1,3% del Pil. Le politiche familiari nostrane sono poco meglio di quelle adottate in spagna e Grecia…classifica che si commenta da sola! L’“x” factor della ripresa sembra ritornato improvvisamente sotto le luci della ribalta politica e mediatica in pieno clima elettorale. Il quoziente familiare viene lustrato a nuovo con una più accattivante denominazione: il fattore famiglia! L’idea sottostante è quella di rimodulare la “no tax area”, commisurandola al numero di componenti fiscalmente a carico del nucleo eliminando le conseguenze redistributive indesiderate come avviene nel sistema di welfare alla tedesca.
Il quoziente di oggi..
L’attuale politica a favore della famiglia prevede alcuni non incisivi sgravi: tra cui, circa 120 euro di risparmio annuo dell’asilo nido, 40 euro per le attività sportive del bambino, altri 48 se il piccolo va a scuola con i mezzi pubblici, la deduzione dei contributi per colf e baby sitter e 19 euro per ogni 100 spesi in tasse scolastiche. In poche parole il quoziente familiare alla francese adottato fino ad oggi si basa su un sistema redistributivo, togliendo alle famiglie senza figli o a quelle che ne hanno meno per dare a quelle con più figli, con anziani non autosufficienti, disabili.
..e il fattore di domani
Il principio ispiratore in questo caso è la sussidiarietà alla tedesca. Si lascia cioè alla famiglia il reddito che essa produce non tassando il livello di reddito corrispondente al minimo vitale ma solo il reddito eccedente. In poche parole di stabilisce e quantifica il costo di mantenimento e di accrescimento indispensabile di ciascun componente il nucleo familiare. Si sommano al costo di mantenimento del percettore di reddito i contributi di tutti i familiari a carico, determinando così si crea una no tax area. Superata la NO TAX AREA, si applicano le aliquote progressive normalmente previste che scattano ai livelli predefiniti, uguali per tutti.
Vantaggi di una riforma
Punto di forza del nuovo fattore è l’incorporazione delle varie misure a sostegno del reddito familiare. L’unificazione dei due sistemi, assegni familiari e tassazione, in un sistema integrato, renderebbe il tutto più chiaro e semplice, estendendone i vantaggi anche a chi oggi non usufruisce di assegni al nucleo familiare.
axe
23 nov 2010 - 16:05 - #1speriamo si muova qualcosa, sono anni che i politici (sopratutto di destra, almeno quelli di sinistra non hanno fatto niente ma non hanno promesso niente) si riempiono la bocca con parole di sostegno alla famiglia, ma nei fatti nulla, anzi peggio tutte gli importi delle agevolazioni sono rimasti fermi agli anni 80, dimezzando di fatto il loro valore.
carlodio
26 nov 2010 - 11:01 - #2Faccio parte del Forum delle Associazioni familiari che ha elaborato il Fattore Famiglia: grande entusiasmo da parte dei politici, soprattutto di maggioranza alla Conferenza della Famiglia, poi il 18 novembre alla Camera la maggioranza l’ha BOCCIATO ALL’UNANIMITA’. Quindi tutto si è ridotto a puro “divertissement” alla faccia delle famiglie con figli. La notizia di cui sopra pertanto è da considerarsi superata, forse per sempre.