Gli incentivi toccano il fondo!

Barile Al capolinea dopo sole tre settimane. Parliamo del fondo unico per gli incentivi predisposto dal ministero dello Sviluppo Economico. Rimpinguato lo scorso 3 novembre il fondo avrebbe dovuto consentire, con i suoi 97 milioni, il sostegno degli acquisti in vari settori merceologici per consumatori e imprese.

Con uno stanziamento iniziale di 300 milioni gli incentivi non sono arrivati neanche a fine 2010. Ad assorbire la maggior parte dei fondi sarebbero stati i consumi imprenditoriali, con il 58, 43%. In seconda posizione con il 22,76% ci sarebbe invece la nautica, industria che esporta all’estero il 55% del fatturato.

Cenerentola dei finanziamenti sono i consumi privati, tra cui la parte del leone l’avrebbero fatta le cucine e gli elettrodomestici: le cucine componibili hanno avuto accesso agli sconti gli acquirenti di 85.500 pezzi per un importo di circa 60 milioni. Per gli elettrodomestici, i contributi concessi sono stati 530 mila per un importo di oltre 26 milioni.

Non si esauriscono però le polemiche da parte dei commercianti, che, fin dall’inizio, si sono lamentati dell’eccessiva farraginosità delle procedure di rimborso, che in tanti casi hanno impedito a molte persone di ottenere i fondi che hanno già anticipato facendo lo sconto previsto ai clienti.
Sarebbe infatti partito solo ad ottobre l’iter per i rimborsi della prima tranche, con molti commercianti che ora temono tempi lunghi anche per questa seconda partita di incentivi.
Va, infatti, ricordato che qualunque sia il bene scelto, spetta al venditore occuparsi di tutta la pratica, informando il cliente se lo sconto e’ disponibile. Ci si deve, quindi, per questo rivolgere esclusivamente ai rivenditori che hanno aderito all’iniziativa. Si possono, comunque, avere maggiori informazioni contattando il numero verde 800.123.450 del Ministero dello sviluppo economico.

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