Sanità: 54 euro di debito a testa

La sanità italiana ridotta in numeri: i conti economici sono sulla via del miglioramento, ma non ancora in perfetta salute; nel frattempo, altri indicatori lasciano intendere scenari preoccupanti. Il rapporto Cergas Bocconi sul 2010 ha sottoposto a check-up il sistema sanitario nazionale e ha raccolto alcuni dati interessanti.

Il debito pro-capite
Che abbia utilizzato o meno gli ospedali pubblici, ogni italiano porta sulle spalle un debito in sanità pari a 54 euro. Il dato è una media e, come tutte le medie, va interpretato, ma è sufficiente per rendere l'idea degli squilibri che ancora affliggono il servizio sanitario.

Non tutte le regioni contribuiscono in egual misura al disordine dei conti. Due terzi del deficit accumulato tra il 2001 e il 2009, per esempio, sono da ascrivere alle sole Lazio, Campania e Sicilia.

Una dinamica virtuosa...
In linea generale, però, per quanto riguarda l'andamento della spesa sanitaria bisogna segnalare come – nell'ultimo periodo – si sia avviata una dinamica positiva. Se tra il 1995 e il 2001 la spesa sanitaria era cresciuta dell'8,1% e tra il 2001 e il 2009 del 4,9%, nel 2009 la percentuale di crescita si è ridotta a un accettabile +2,4%.

... ma rimane qualche problemino
Anche se i conti iniziano a rientrare sotto controllo, la sanità italiana continua a manifestare qualche problema. Il rapporto Cergas Bocconi, infatti, evidenzia la tendenza alla riduzione dei posti letto negli ospedali, l'aumento dell'incidenza del privato e il rischio dello svilupparsi di un federalismo sanitario sempre più assimetrico.

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