I pendolari bocciano i treni

Ancora scottati dal caos legato al gelo dell’inverno scorso, i pendolari italiani guardano con preoccupazione ai primi fiocchi che cadono sul Paese e temono altre giornate da tregenda tra treni soppressi, in ritardo, sporchi o troppo affollati. Preoccupazioni comprensibili, perché – a quanto risulta da un’indagine svolta da Altroconsumo – i viaggi dei pendolari sono un inferno anche con condizioni meteo regolari.

Scontenti tre pendolari su quattro
Altroconsumo, l’associazione dei consumatori, ha seguito 1407 pendolari nei loro spostamenti quotidiani lungo 25 tratte ferroviarie e ha rilevato che tra loro il tasso di malcontento raggiunge quota 72%. In buona sostanza, tre pendolari su quattro non sono assolutamente soddisfatti del servizio ferroviario.

Il malessere tra i viaggiatori della strada ferrata ha molte cause: sporcizia, ritardi, sovraffollamento, impianti di climatizzazione non funzionanti e servizi igienici inservibili. Nel dettaglio, si scopre che sette pendolari su dieci si lamentano del sovraffollamento delle carrozze, nove su dieci delle condizioni igieniche dei convogli; in simili condizioni, anche la mancata puntualità dei treni (comunque non eccelsa, visto che è la principale causa di insoddisfazione per il 63% dei pendolari) diventa secondaria.

Un trend negativo
Quel che preoccupa, inoltre, è l’andamento storico delle rilevazioni sulla soddisfazione dei pendolari. Rispetto a un’analoga ricerca realizzata nel 2004, infatti, Altroconsumo ha constatato un netto peggioramento delle condizioni generali. Si prenda a esempio il dato relativo ai difetti del sistema di climatizzazione: nel 2004 se ne lamentava il 52% dei pendolari, oggi il 71%.

Quali sono le tratte peggiori?
Nell’insoddisfazione generale, alcune tratte finiscono per assomigliare più a veri e propri gironi infernali che a linee ferroviarie. Così, sulla Piacenza-Milano gli scontenti sono 98 su cento (igiene e sovraffollamento sono una piaga effettiva, probabilmente!); sulla Bergamo-Carnate-Milano il 90%, sulla Novara- Milano l’89%) e Bergamo-Treviglio-Milano (88%). Non molto meglio va nelle aree intorno alla Capitale, dove risultano essere particolarmente critici gli spostamenti sulla Fara Sabina-Roma e la Frosinone-Roma.

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