Troppo difficile trovare una camera per studenti fuori sede a prezzi accettabili nella capitale? L’Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica) ha lanciato un progetto che potrebbe rappresentare una soluzione (per quanto parziale e limitata da alcuni stretti requisiti) al problema: Nonno house.
Cos’è Nonno House?
In termini pomposi, Nonno House è definito come un progetto di solidarietà intergenerazionale. In pratica, si tratta della possibilità offerta ai pensionati Inpdap di Roma ospitare nel proprio appartamento studenti universitari fuori sede, stipulando con i diretti interessati un contratto
annuale di comodato il cui onere economico è integralmente a carico dell’Inpdap. Dal canto loro, gli studenti potranno fruire di una stanza in alloggio completamente gratuita (a eccezione delle spese per la pulizia della stanza e de bagno esclusivo, per i cambi di biancheria e per il vitto personale).
Ovviamente, sia i pensionati sia gli studenti per partecipare al progetto (ancora in fase sperimentale nella sola Roma, ma che potrebbe essere esteso ad altre città universitarie) devono rispondere a una serie di requisiti (che noi analizzeremo con il supporto de Il giornale dell inpdap di dicembre).
I requisiti richiesti ai pensionati e della casa
Il “nonno” interessato dal progetto è un pensionato Inpdap, autosufficiente, domiciliato a Roma in un immobile di proprietà eletto ad abitazione principale e ubicato nel comune di Roma. La stanza, ad uso esclusivo dei giovani studenti, avere alcune caratteristiche: una superficie di almeno otto metri quadrati, con dotazione minima costituita da un tavolo/scrivania, un armadio, un letto, una sedia e un comodino. L’inquilino deve anche poter disporre di un bagno ad uso esclusivo, di almeno tre metri quadrati, con vasca o doccia, lavabo e wc; di una sala comune di almeno dodici metri quadrati per il consumo dei pasti; della fornitura costante di energia elettrica, di acqua calda e fredda, del riscaldamento, nonché dell’utilizzo degli utensili di cucina, del frigorifero e della lavatrice. La dotazione dell’appartamento deve inoltre includere una cassetta.
E gli studenti interessati, chi sono?
Il giovane universitario che, per l’anno accademico 2010/2011 chiede di accedere ai benefici di “Nonno House” viene selezionato dall’Inpdap a seguito di concorso pubblico. Deve essere figlio od orfano di dipendenti pubblici e pensionati Inpdap e deve essere fuori sede. Ma deve anche rispondere a requisiti di reddito e di merito. In particolare deve:
Lo studente inoltre deve:
Non deve infine avere riportato condanne penali e non deve avere procedimenti penali in corso.
Come fare domanda
Gli studenti che rispondono ai requisiti richiesti e che sono interessati al progetto, devono presentare domanda alla Direzione centrale Welfare, largo Josemaria Escriva de Balaguer, 11 – 00142 Roma, servendosi dell’apposito modulo disponibile nelle sedi territoriali o sul sito istituzionale dell’inpdap. Dopo che avranno dimostrato di essere titolari dei requisiti previsti, ai giovani viene fornito l’elenco degli immobili messi a disposizione dai pensionati, con i relativi recapiti, di modo che si possano prendere i necessari contatti.
Contratto di locazione e contributo Inpdap
Posto che tra i partecipanti al progetto non deve sussistere alcun rapporto di parentela entro il quarto grado, i pensionati, una volta contattati dai potenziali fruitori, hanno facoltà di ospitare il candidato previo reciproco gradimento.
Le parti stipulano un contratto di comodato (la cui bozza è consultabile nel sito Inpdap sopra indicato) che vale per un anno e con l’accordo può essere rinnovato per ogni anno successivo. Al pagamento del canone, provvederà l’Inpdap, accreditando mensilmente al pensionato un importo pari a 350 euro mensili, che sale a 400 in caso di disponibilità di una linea internet. Nel caso in cui si renda necessario un adeguamento degli appositi locali l’Inpdap eroga una tantum altri mille euro.
caligola
02 dic 2010 - 21:26 - #1Classica trovata poco furba. I requisiti sono insensati da ENTRAMBE LE PARTI.
Dal punto di vista del nonno 12mq di sala, almeno due bagni in casa presumono che il pensionato viva in una situazione AGIATA, il che cosa significa? Significa che verranno tagliati fuori la stragrande maggioranza dei pensionati che, anche per motivi di pensioni, spesso non posso permettersi grandi alloggi (magari li hanno venduti/dati alla famiglia)… mentre i pochi che rimangono, ovvero i pensionati benestanti, non avrebbero nessun interesse ad affittare la camera proprio perché non hanno bisogno di soldi..
Dal punto di vista dello studente i requisiti sono semplicemente stup/idi.
Una persona con la media del 27 e 90/100 alla maturità come fa ad essere fuori corso di due anni? Bisognerebbe restringere quest’ultimo criterio abbassando gli altri due (inutili e pomposi) - in quanto uno studente con una media del 25 ma non fuoricorso è migliore di uno fuoricorso di due anni con la media del 27.
Insomma classica trovata fatta e pensata male: chissà chi le pensa ste cose.
gdr86registr
12 dic 2010 - 01:26 - #2concordo e quoto…inoltre aggiungo :
Deve essere figlio od orfano di dipendenti pubblici e pensionati Inpdap
questo requisito fuori dal coro…e il solito requisito fatto all’italiana…ovvero solo i figli di chi ha fatto sto concorso potranno accedere…..
SCUSATE MA PREFERISCO CONTINUARE A FAR PARTE DELLA SCHIERA DEI CERVELLI IN FUGA….NELLA MIA BELLA TRONDHEIM, norvegia…
buona giornata e che vi sgamino quando fate queste minkiate