La Milano che si compra il tempo libero

Sarà che in un periodo di crisi, c’è bisogno di svagarsi; sarà perché, forse, nella capitale economica d’Italia il momento di difficoltà non è così acuto come altrove, ma Milano e i milanesi continuano a dedicare tempo e risorse finanziarie al divertimento e alla cultura. È questo quanto ha potuto appurare una ricerca della Camera di Commercio milanese.

Il teatro più amato d’Italia
Secondo quanto risulta dall’osservazione elaborata dal centro studi dell’ente che associa le imprese del capoluogo lombardo, nella metropoli meneghina il numero di imprese culturali è cresciuto fino a toccare le 1200 unità, evidenziando un tasso di sviluppo del 12% rispetto all’anno precedente.

A fare da traino all’intero settore è la passione dei cittadini milanesi per il teatro, che sembra più radicata all’ombra delle guglie del duomo che in molte altri parti d’Italia. Si legge nel rapporto: . "Se calcoliamo il numero di volte che si va a teatro all'anno per residente, Milano presenta valori superiori alla media nazionale, ben quattro volte di piu' a Milano che in Italia".

La spesa culturale dei milanesi
Ma quanto costa la “dieta del divertimento” che seguono i milanesi? Stando alle cifre rilasciate dalla Camera di Commercio, ogni nucleo familiare spende, in media, 118,20 euro al mese in attività legate alla cultura, al tempo libero e ai giochi.

Una cifra leggermente inferiore a quella degli ultimi anni (quando la spesa media mensile era di 120, 22 euro), ma pur sempre significativa. Nel bilancio complessivo delle spese ricreative della famiglia “media milanese”, incide in misura significativa lo sport (31,3%), seguito da radio e tv (23,2%), computer (11,4%) e stampa (10,5%). 21 milioni di euro la cifra complessiva che i milanesi investono all'anno in cinema, teatro, concerti e musei.

Si tratta di una cifra leggermente inferiore a quella degli scorsi anni, quando la spesa era di 120,22 euro. La parte da leone viene fatta dallo sport (31,3%), seguito da radio e tv (23,2%), computer (11,4%) e stampa (10,5%). Quote che – nel complesso – determinano una spesa annua in cinema, teatro, concerti e musei pari a 21 milioni di euro la cifra complessiva che i milanesi investono all'anno.

Svago per tutti?
Lo svago è affare di tutti a Milano, dunque? Non propriamente, considerando che tempo libero e cultura incidono per il 5% sulle spese non alimentari delle famiglie milanesi, i biglietti di impianti sportivi, cinema e teatri non entrano in ogni tasca. Tra chi spende di più – rivela la camera di commercio – ci sono le coppie con figli (+31,4% rispetto alla spesa media), le famiglie che abitano in centro (+30,7%) e hanno un reddito superiore ai 60.000 euro (+187%); mentre tra chi spende di meno, e purtroppo non è una sorpresa, gli operai (-59,6%), chi abita in periferia (-12,9%) ed e' solo (-38,7%).

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