Anno nuovo, pensioni nuove

Da gennaio entrano in vigore le nuove regole per l'accesso alla pensione di anzianità come previsto dalla riforma del 2007: vediamole nel dettaglio.

Lavoratori dipendenti: 36 anni di contributi ed età minima estesa a 60 anni
Per i lavoratori dipendenti l'età minima per andare in pensione passa da 59 a 60 anni ( 36 anni di contributi).I lavoratori che ne faranno richiesta dovranno attendere però 12 mesi prima di vedere erogato l'assegno per effetto della finestra mobile introdotta dalla manovra d'estate.Detto altrimenti: se si fa la richiesta a 60 anni si la pensione a 61.

Lavoratori autonomi: pensione a 62 anni e mezzo con 40 anni di contributi
Rispetto ai lavoratori dipendenti i lavoratori autonomi potranno andare in pensione un anno e mezzo più tardi. Le nuove regole prevedono infatti che decorrano almeno 18 mesi dalla data di richiesta per vedersi corrisposta la somma cui si ha diritto.Si potrà comunque andare in pensione avendo versato almeno 40 anni di contributi indipendentemente dall'età, ma per effetto della finestra mobile gli anni di lavoro previsti passeranno a 41.

La finestra non vale per chi ha maturato i diritti entro Dicembre 2010
Le regole introdotte dalla riforma del 2007 non valgono per chi ha maturato il diritto ad andare in pensione entro Dicembre 2010. Per questi lavoratori sarà possibile uscire dal lavoro utilizzando le due vecchie finestre quelle di Gennaio e di Luglio 2010.

Le finestre si applicano anche alle pensioni di anzianità
Per chi decide di andare in pensione un po' più in là rispetto a quanto previsto dalla riforma, si applicano comunque i criteri previsti dalle due finestre mobili per lavoratori dipendenti e autonomi che maturerebbero il diritto dopo Dicembre 2010.La pensione di vecchiaia si può richiedere a 65 anni per gli uomini, a 60 per le donne, ma, per effetto della finestra, l'età minima effettiva in cui si percepirà la pensione sarà di 66 anni per gli uomini e di 61 per le donne.

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