Mutui: il debito si impenna!

Insolvenza mutui Disoccupati e indebitati, gli italiani ai giorni nostri non se la passano granchè bene! Questo quanto emerge da un rapporto di Banca d’Italia, secondo cui il 5% delle famiglie nmon riuscirebbe ad onorare le rate del mutuo. Una statistica preoccupante se paragonata ai numeri degli altri paesi europei: in Finlandia, Francia, Irlanda e Gran Bretagna infatti la media è compresa tra il 2 e il 3%, raggiungendo il minimo in Olanda con l'1,1%.

Chi sono le principali “vittime” della crisi? Stando alla rilevazione le fasce deboli come i disoccupati con un mutuo sulle spalle (uno su cinque (il 19%) sarebbe insolvente), i genitori-single con figli, i precari con un contratto temporaneo, le persone a basso reddito.

All’aumentare dei millesimi aumenta anche il tasso di insolvenza così come all’aumentare della povertà del nucleo cresce il rischio-default: tra i meno abbienti la percentuale balza al 14,5%. Non sono i giovani a soffrire, bensì i nuclei con un capofamiglia tra i 45 e i 54 anni: 6,1% è la percentuale di insolvenza, contro il 2,8% degli under-35. Tra i genitori single con un figlio, il 10,1% non ce la fa a pagare.

Pignoramenti in crescita

Intanto è boom di pignoramenti. Lo dice l’Adusbef (Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari e assicurativi) con un’indagine campione su 35 città italiane. Secondo la rilevazione si sarebbe registrato un aumento del 31,8 per cento nei primi dieci mesi del 2010. I provvedimenti di sequestro colpiscono soprattutto le città del Nord. Torino in testa.

Nel capoluogo piemontese i pignoramenti sono aumentati di 930 unità, passando dai 1.697 del 2009 ai 2.627 di quest’anno. Anche se resta Milano la città con il maggior numero di sequestri di immobili, con 4.885 casi, è a Torino che si registra l’aumento maggiore dell’ultimo anno: un 54,8 per cento in più che vale alla città sabauda il primato negativo, seguita dal capoluogo lombardo (+48,3%), Genova (+46,8%) e Como (+42,3%). Tra alti e bassi tutte le città prese in considerazione vedono un aumento dei pignoramenti che supera il dieci per cento rispetto all’anno precedente. Un terzo del reddito.

La crisi,sostiene l’associazione, si sarebbe acutizzata a partire dal 2007, “grazie” anche ad una sconsiderata politica delle banche.

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