Conti corrente e il giallo dei costi

Conti corrente I conti non tornano è il caso di dirlo! Sui c/c italiani infatti si è scatenata una guerra di cifre discordanti. C’è chi, come il commissario Ue al Mercato interno Barnier, sostiene che i costi si aggirino nel nostro paese intorno ai 246 euro contro una media di 43 dell’Olanda, e c’è chi, come l’Abi e la Banca d’Italia asserisce che si tratti di un costo assolutamente in linea con la media europea. Il costo medio annuo di un conto, secondo le rilevazioni Abi, si aggirerebbe intorno ai 114 euro.

Indagini a confronto

In entrambi i casi le rilevazioni tengono conto di diversi profili, ma, sospetta qualcuno, l’indagine europea non avrebbe tenuto conto dei pacchetti bensì solo del costo dei singoli servizi. Si spiega così la discordanza di cifre.

Secondo la Ue il costo più basso registrato in Italia riguarda il così detto profilo “passivo”, clienti che cioè fanno un numero limitato di operazioni, ed è di 134,99 euro. Ma poi c'è anche il profilo “basic” che, in base alle valutazioni europee, spende annualmente 143,19 euro. E c'è infine il profilo “attivo”, che arriva a 401,72 euro.

Sulla stessa lunghezza d’onda invece i dati Abi e Bankitalia, secondo cui "La spesa media, al netto dell'imposta di bollo, è risultata pari a 114 euro, in linea con quella rilevata l'anno prima. Si sono lievemente ridotti i canoni e le spese per prelievi e pagamenti, anche in ragione del maggiore utilizzo del canale Internet; sono cresciute invece le altre spese variabili, che includono gli eventuali oneri in caso di utilizzo dello scoperto di conto".

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