Diritto d’autore, lo streaming rischia grosso!

Download illegale E’ guerra dichiarata ai siti Torrent, parola di Agcom! Stando al documento disciplinare stilato dall’Authority, oggetto oggi di una consultazione pubblica, a finire nel mirino sanzionatorio dovrebbero essere siti e portali, ma non i singoli utenti come avviene con le norme Hadopi in Francia.

Salta, secondo indiscrezioni, l’iniziale bozza con cui si condannavano gli ISP (Internet Service Provider), ritenuti soggetti più facilmente interpellabili nel caso di violazioni del diritto d'autore. Si parla della possibilità, per l'AGCOM, di imporre agli ISP l'obbligo di comunicare periodicamente dati aggregati (leggasi, anonimi) circa l'utilizzo dei vari servizi messi a disposizione degli utenti (accesso a reti peer-to-peer, streaming, ecc...). A partire da tali informazioni, l'Autorità potrebbe disporre, successivamente, misure più puntuali atte a contrastare il fenomeno della pirateria.

Servizi di streaming nel mirino
Stop alla divulgazione di contenuti “pirata”. I servizi passibili di restrizioni e sanzioni indicati nella bozza Agcom sono: la ritrasmissione su Internet di contenuti audiovisivi "premium" con tecnologia live streaming senza detenere i diritti sugli stessi contenuti; la messa a disposizione, non autorizzata, di opere cinematografiche con la tecnologia streaming; l'indicizzazione di materiale soggetto a copyright intesa ad agevolarne la diffusione senza il consenso degli aventi diritto; lo scambio di file protetti dal diritto d'autore mediante peer-to-peer ed altri strumenti. Verranno in quest’ottica colpiti oltre ai siti che li pubblicano anche quelli che li indicizzano tramite motore di ricerca o altro.

L’iter di segnalazione
La novità è in quella successiva: se il sito non rimuove il contenuto contestato, entro 48 ore, il titolare di diritti si rivolge all'Autorità, che apre un contraddittorio con le parti. Eventualmente, adotta un provvedimento con cui chiede al sito o servizio di rimuovere il contenuto (o la sua indicizzazione). Se ciò non avviene entro cinque giorni, l'Autorità applica le sanzioni del comma 31 della legge 249 del 1997. E cioè: «I soggetti che non ottemperano agli ordini e alle diffide dell'Autorità, impartiti ai sensi della presente legge, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire cinquecento milioni».

Competenze sanzionatorie dovrebbero, secondo i dettami della riforma, afferire ad Agcom, SIAE e Guardia di Finanza nello svolgimento delle sua attività istituzionali.

Hadopi, storia di un insuccesso!
La contestata "tre errori e poi sei fuori" francese contro il download di materiale illegale non sembra aver raggiunto gli obiettivi di efficienza. Stando ad uno studio condotto dall'Università di Rennes infatti sarebbe in aumento la percentuale di pirati informatici dopo l'introduzione delle restrizioni sul file sharing (v. articolo). Il pugno di ferro, verrebbe da dire, non è sempre la via più indicata soprattutto in materia di copyright.

Leggi la bozza del provvedimento

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