Il maltempo spezza l’Italia... e i consumatori pretendono i rimborsi

Non è la prima volta che succede e, purtroppo viene da pensarlo, probabilmente non sarà neanche l’ultima. Un’ondata di maltempo, peraltro ampiamente prevista e di portata non eccezionale, ha spaccato in due il Paese nelle giornate di venerdì e sabato scorso, provocando ondate di disagi a migliaia di automobilisti e viaggiatori. In questi giorni, mentre le associazioni di consumatori celebrano una vittoria almeno parziale sul piano dei rimborsi, l’Antitrust dichiara di voler vedere chiaro sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto gestire le comunicazioni ai consumatori sullo stato di allerta.

Indennizzo da Autostrade
Nel corso di una riunione della Consulta dei consumatori, Autostrade per l’Italia ha stabilito che verranno indennizzati gli automobilisti che si sono trovati intrappolati in autostrada a causa del maltempo nei giorni scorsi.

L’entità dell’indennizzo deve ancora venire definita (sarà fatto in una prossima riunione), ma nel frattempo Adiconsum comunica di avere predisposto un numero verde per l’assistenza ai consumatori interessati all’indennizzo. Spiegando che la procedura per chiedere l’indennizzo sarà quella utilizzata per le conciliazioni e precisando che per vantare il diritto è necessario essere in possesso di una ricevuta che attesti il disagio subito, l’associazione dei consumatori mette a disposizione il numero verde 800864754 (chiamare dalle 14 alle 17) per chi avesse bisogno di ulteriori delucidazioni.

L’indagine Antitrust
Sui disagi patiti dai consumatori ha intenzione di indagare anche l’Antitrust, che ritiene possibile si sia verificato qualche inaccettabile malfunzionamento nella catena di comunicazioni all’utenza (strumento indispensabile per consentire ai consumatori di viaggiare in sicurezza e senza patire eccessivi disagi).

Catricalà – presidente dell’Autorità Antitrust – spiega così la sua posizione: “Proporrò immediatamente al Collegio di avviare un'istruttoria nei confronti delle società che potrebbero non avere fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no". Secondo il Garante, infatti, si tratta: “di un principio fondamentale del Codice del Consumo che l'Antitrust ha già applicato sanzionando le società concessionarie del Passante di Mestre per l'ingorgo creato in occasione dell'esodo dell'agosto 2009" (sanzioni poi cancellate dal Tar, contro la cui sentenza l’Antitrust presenterà ricorso al Consiglio di Stato).

Altro fronte di battaglia
Intanto, i consumatori affilano le armi per affrontare la guerra anche sul fronte del trasporto ferroviario. I disagi patiti dagli automobilisti non sono stati un caso isolato nella settimana scorso, il maltempo – infatti – ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla mobilità ferroviaria.

Adiconsum, in particolare, richiede che il Gruppo Fs sia chiamato a risarcire ai passeggeri intrappolati sui treni rallentati dalla neve l’intero costo del biglietto. In una nota rilasciata nei giorni scorsi, l’associazione dei consuamtori si chiede come sia: “possibile che in caso di eventi atmosferici previsti e prevedibili, le Istituzioni competenti non facciano nulla per prevenire ed alleviare i disagi dei consumatori, costretti a pernottare al freddo ed al gelo su un'autostrada o su un vagone o ad attendere per ore un treno che non arriva”.

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