L’“Advance booking” batte il “last minute”

Last minute Last minute conviene? Non più! E’ finito il tempo dei viaggiatori improvvisati. Considerato che un terzo dei vacanzieri opta per il fai-da-te a scapito dei pacchetti organizzati, è comprensibile che le agenzie ricorrano a strategie diverse per evitare l’emorragia di clienti.

I dati di uno studio condotto da Henley World riportano un'accentuata propensione alle scelte di pacchetti low-cost, che assottigliano la redditività degli operatori tradizionali. L'Alstoi (l'associazione che raggruppa gli operatori turistici) prevede per l'intero 2010 un fatturato in calo dell'8%, dopo il tonfo del 15% registrato nel 2009. «Per recuperare competitività e margini, i tour operator stanno progressivamente abbandonando il modello del last minute per privilegiare l'advance booking, sconti a vantaggio dei consumatori che si muovono con largo anticipo», spiega Andrea Cinosi, presidente di Assolowcost. «Una strategia che hanno cominciato a seguire per prima gli operatori delle crociere, ma che ormai si è fatta strada in tutta l'offerta turistica», gli fa eco Cannavale. «Chi oggi ha capacità di programmazione e inventory, non aspetta gli ultimi giorni per svendere il pacchetto».

“Caro” Last minute…

Costa sempre più e presenta ampi margini di incertezza. Il Last minute non è più attraente per il viaggiatore “tipo” stando alle analisi di Volagratis. Chi ha prenotato per le vacanze di fine anno quattro mesi prima della partenza ha risparmiato fino al 20% rispetto a chi ha prenotato tre mesi prima, e fino a quasi il 50% rispetto a chi ha prenotato solo a novembre.

Per chi però, pur non essendosi organizzato per tempo, non voglia rinunciare alla vacanza all’ultimo minuto c’è qualche valido consiglio da tener presente. Intanto, in fase di prenotazione, meglio affidarsi a siti Internet conosciuti (e che presentano, in maniera ben visibile, la denominazione sociale, l'indirizzo e il numero di telefono per eventuali contatti), piuttosto che a new entry del web.

Occorre fare attenzione a eventuali spese non messe in evidenza, come le commissioni, i costi per i trasferimenti, le iscrizioni, le tasse aeroportuali, i supplementi per l'acquisto con carta di credito e quelle per i luoghi di partenza.

Se viene effettuato un pagamento con carta di credito occorre verificare che il sito sia dotato di un sistema di sicurezza.

Al momento di acquistare l'eventuale volo aereo, è bene informarsi sulla franchigia relativa al peso di bagaglio: sforarla può costare caro.

Inoltre, nessuna compagnia low cost garantisce le coincidenze, né generalmente viene concessa la possibilità di cambiare la prenotazione (tipico il caso di infortunio all'ultimo momento).

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