Che natale è stato?

Passati i giorni di Natale (e in attesa della fine dell’anno), è il momento di fare due calcoli su quanto hanno speso gli italiani per pranzi, cene e regali. Nell’esercizio, che lascia trapelare i segni dell’effetto della crisi economica, si è cimentato il Telefono Blu Consumatori (www.telefonoblu.it). In generale, si nota una flessione nei consumi alimentari, ma l’esplosione degli auguri al telefono o via sms.

Tavole meno ricche
Sia chiaro, non si è mangiato poco, ma sembrano tramontati gli anni degli eccessi alimentari natalizi smisurati. Le rilevazioni di Telefono Blu attestano che fra cena e pranzo di Natale ogni famiglia ha speso, mediamente, 103 euro, 12 in meno dell’anno scorso (anche per il cenone di capodanno ci si aspetta una flessione, con 120 euro di spesa a famiglia, ossia il 10% in meno rispetto all’anno passato).

La contrazione dei consumi ha interessato tanto i prodotti italiani, quanto quelli esteri. Nonostante tutto, però, va sottolineato che gli italiani hanno avuto di che mangiare; secondo Telefono Blu, infatti, nei giorni di Natale le tavole sono state investite da 215 mila tonnellate di pasta, oltre 7 milioni di cotechini, 3000 tonnellate di lenticchie, 75 milioni di bottiglie di cui 7 milioni di champagne.

Auguri telefonici
Le festività, invece, hanno fatto la fortuna delle compagnie telefoniche e social network. Nel complesso, tra la vigilia e il 25 sono partiti oltre 2,2 miliardi di auguri via telefonate, sms, mms, e-mail e social network.

Sotto l’albero, sempre secondo il Telefono Blu Consumatori, gli italiani si sono scambiati oltre duecento milioni di pacchi. I regali più gettonati, soprattutto per i bambini, sono stati quelli tecnologici, che hanno sbaragliato quelli tradizionali guadagnandosi il 68% delle preferenze.

  • shares
  • +1
  • Mail