Fatture "parlanti": l'occhio del fisco sulle spese oltre i 3 mila euro

Fisco E’ giro di vite sugli acquisti importanti. Dal 2011 infatti per le spese oltre i 3 mila euro si dovrà fornire il codice fiscale. I commercianti avranno l’obbligo di presentare al fisco le fatture "parlanti".
Evadere sarà sempre più difficile, sia per i clienti che per i commercianti. La traccia dei pagamenti infatti rimarrà nella banca dati dell'Agenzia. "È un sacrificio- sottolinea il Direttore Generale Befera- che chiediamo a tutti i cittadini onesti, lo sappiamo. Ma vorremmo che fosse compreso perchè ci consentirà di colpire meglio gli evasori, gli stessi dei quali i contribuenti che pagano le tasse si lamentano".

L'Agenzia delle Entrate, prosegue Befera, dispone di "tutti gli strumenti per stanare chi non paga" e ormai è "una macchina riorganizzata, rinnovata e rodata che ha sviluppato capacità professionali notevoli. Possiamo colpire in modo mirato. Nel 2010 abbiamo recuperato 10 miliardi agli evasori. Da gennaio per loro sarà ancora più dura".

Redditometro al debutto

Il redditometro verrà inaugurato col nuovo anno e i contribuenti avranno a disposizione in rete un software, lo stesso che sarà poi usato dall'Agenzia. Ciascuno potrà verificare la congruità del reddito dichiarato con le spese sostenute e, se risulta qualche anomalia, molti potrebbero ritenere conveniente adeguare anche il reddito dichiarato nel 2010 con il ravvedimento operoso.

Per quanto riguarda nello specifico il redditometro, di cui è in arrivo a breve il provvedimento attuativo, “le spese effettive vengono rettificate con quelle stimate in base ai dati sui consumi elaborati dall’Istat - afferma il dg in un’intervista al ‘Messaggero’ - e a quelli della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie: si terrà conto quindi della realtà geografica e familiare ed anche di una percentuale di risparmio”. Si tratta di un calcolo “che potrà fare lo stesso contribuente - assicura - grazie al software che metteremo a disposizione”. Per dar vita al redditometro “abbiamo raccolto le osservazioni che vengono dagli stessi italiani, quando ad esempio anche sui giornali vengono messi a confronto i redditi dichiarati con il numero delle auto di lusso o delle barche”.

Armi in campo contro l’evasione

L’Agenzia delle Entrate sta per inaugurare una serie di strumenti collaterali alla lotta all’evasione come il tutoraggio per i grandi contribuenti, i controlli che dovrebbero portare nel 2011 anche un “maggiore recupero di Iva”. Senza dimenticare il pacchetto fiscale della manovra estiva che contiene strumenti come l’esecutività degli accertamenti: “Ora - dice il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate al quotidiano romano - possiamo intervenire sui furbetti che si nascondevano dietro i tempi lunghi e la doppia notifica, riuscendo a far sparire i propri beni”. E nel 2011, aggiunge, arriverà a casa di 40mila italiani una comunicazione per spese anomale con cui in pratica si accerterà “un’anomalia tra la loro dichiarazione e le spese effettive. Caso tipico chi acquista un immobile e risulta avere reddito zero”.

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