Stand by ma quanto mi costi?

Stand by L’aveva detto Beppe Grillo che lo stand by consuma! Il comico genovese tuonava dai palchi di mezz’Italia che per tenere accesi gli stand-by d’Europa ci voleva un’intera centrale nucleare. Se non ne vogliamo fare una questione ambientale pensiamo almeno al lato economico della faccenda! La comodità si paga a caro prezzo se consideriamo che in media si spendono circa 60 euro in più in bolletta.
A rivelarlo è uno studio europeo eseguito in collaborazione con il Politecnico di Milano e Legambiente.

Un eccesso di accensioni

A far lievitare i consumi ci sono azioni come lasciare il computer acceso per 24 ore al giorno (130 euro di bolletta in più). Le consolle da gioco Psp3 e X-Box hanno lo stesso consumo sia da spente che da accese (consumerebbero, secondo lo studio, 5 volte più di un frigorifero efficiente). Se si lasciano accesi tutto il giorno, in bolletta la luce sarà più cara di 250 euro. Attenzione anche a lasciare in stand-by – cioè spenti ma pronti all’uso – anche le casse, i decoder digitali (che consumano tantissimo), i televisori LDC e soprattutto le macchinette del caffè che in stand-by consumano 15 euro di energia elettrica l’anno.

Il costo della disonestà

Attenzione anche all’acquisto degli apparecchi non a norma. Secondo gli studi, il 30% degli apparecchi in commercio non sarebbe a norma, perchè in stand-by consumerebbe molto più di 1 watt. La norma è stabilita da una direttiva europea. Per saperne di più, qualche settimana fa Greenpeace aveva pubblicato l’elenco delle aziende hi-tech più virtuose, cioè al passo con la tecnologia ma rispettose anche dell’ambiente.

Leggi l’ecoguida ai prodotti elettronici verdi

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