Settimana bianca in Europa: prezzi in pista

Costi sci Ad Est la neve è più economica. Secondo una rilevazione del Centro Europeo Consumatori sciare in Repubblica Ceca costerebbe 136 euro (skipass di 6 giorni per una famiglia), contro i quasi 900 euro in Svizzera. I costi dovrebbero riflettere le differenze organizzative e qualitative degli impianti (due km di pista contro i 100 km svizzeri), ma non sfugge il “salto” di prezzo (visualizza le tabelle comparative)!

Settimana bianca all’italiana
Nel Belpaese tate 70 le zone sciistiche che hanno preso parte alla rilevazione. Oltre all'Austria, l'Italia è stata l'unico Paese nel quale zone sciistiche di ogni singola categoria hanno risposto al questionario. Tra i risultati è emerso che alcune zone sciistiche italiane partecipanti alla rilevazione prezzi appartengono alle più care nella loro categoria. Ciò è riconducibile tra le altre cose alla circostanza che un teenager sedicenne deve pagare lo stesso prezzo di un adulto. Il pacchetto famiglia nella categoria 51-100 km di piste è più caro all'Alpe di Siusi (799 Euro) e nelle Dolomiti di Sesto (740 Euro), mentre è particolarmente vantaggioso in Valchiavenna (512 Euro).

La ricerca
Al confronto prezzi hanno partecipato 19 dei 29 Centri Europei Consumatori (CEC); tra i partecipanti ci sono i Paesi a maggiore vocazione sciistica come Austria, Italia e Francia, ma anche Cipro e Lituania. Sono stati inoltre rilevati i prezzi della nazione sciistica per antonomasia, la Svizzera, in modo che la rilevazione comprendesse tutti i Paesi "sciistici" delle Alpi. Base della rilevazione prezzi è stato l'importo che una famiglia di 4 persone (2 adulti, 1 bambino, 1 adolescente nato nel 1994) deve spendere per uno skipass di 6 giorni e per uno skipass giornaliero; non sono stati considerati invece gli sconti.

Ogni CEC partecipante ha scelto nel proprio Paese le zone sciistiche con 1-100 km di piste e inviato un questionario; le zone sciistiche sono poi state suddivise in 5 diverse categorie (1-10 km, 11-25 km, 26-50 km, 51-100 km e più di 100 km). Complessivamente sono stati inviati 400 questionari, che per la metà sono stati compilati e restituiti.

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