Logo Blogo

Auto elettriche, chi ci guadagna oltre all'ambiente?

Pubblicato: 17 gen 2011 da Dust

Commenti dei lettori

Auto elettriche La risposta non è poi così scontata, considerati gli alti costi d’acquisto (si arrivano a spendere fino a 36 mila euro per una citycar). Tuttavia non mancano le buone notizie. Per quest’anno infatti l’Autorità per l’energia ha introdotto con la delibera ARG/elt 242/10 nuove regole a sostegno dello sviluppo di infrastrutture di ricarica a pagamento dei veicoli elettrici e previsto anche semplificazioni ed agevolazioni per la realizzazione di alcuni progetti mirati di sperimentazione che verranno selezionati entro il 30 aprile.

Nessun incentivo all’orizzonte

Uno degli ostacoli principali alla diffusione di questi mezzi ecologici, oltre agli alti costi, è sicuramente la carenza totale di prospettive incentivanti. Mentre in alti paesi sono già stati allestiti provvedimenti economici a sostegno di questi veicoli a basso impatto ambientale. E’ il caso dell’Inghilterra, dove con il primo gennaio 2011 è possibile usufruire di un contributo di 5000 Sterline (al cambio attuale 5560 €) per l’acquisto di auto ibride, elettriche o idrogeno fuel cell con emissioni inferiori a 75 g/km: tra i requisiti tecnici previsti, è indicata una velocità massima superiore ai 100 km/h, una autonomia di almeno 70 miglia (113 km) per le elettriche ed una autonomia in modalità elettrica di almeno 10 miglia (16 km) per le ibride plug-in.

Progetti pilota alle griglie di partenza

Sebbene non ci siano ancora misure incentivanti è pur vero che l’Autorità italiana è fra i primi organismi di regolazione ad adottare provvedimenti nel solco delineato dalle recenti iniziative della Commissione europea per la promozione della mobilità elettrica. Stanno infatti per partire sei progetti pilota, che verranno selezionati dall’Autorità entro il prossimo 30 aprile, sulla base della bontà delle tecnologie proposte e della loro valenza in termini di efficienza di servizio, ottimale utilizzo delle infrastrutture di ricarica e facilitazione della concorrenza.

In concreto, per la selezione dei sei progetti pilota che potranno godere di specifiche agevolazioni (728 euro/anno per punto di ricarica fino al dicembre 2015), l’Autorità ha fissato alcuni criteri che riguardano: la rilevanza e la completezza del progetto in termini tecnologici; la minor onerosità per il sistema elettrico; la rilevanza delle informazioni che potranno essere rese disponibili al sistema elettrico; la minimizzazione degli oneri gestionali nei rapporti contrattuali dei vari soggetti attivi nell’ambito della sperimentazione; la capacità di garantire un servizio competitivo, concorrenziale e omogeneamente diffuso.

L’Italia dei comuni sostenibili

Diverse le iniziative fiorite a livello municipale grazie all’entusiasmo suscitato dalla tecnologia sostenibile.

Parma città elettrica
In arrivo a Parma 100 colonnine di ricarica, private e pubbliche, tra il 2011 e il 2012, che saliranno a 300 entro il 2015. Il progetto “Parma città elettrica”, che rientra nel piano Zero Emission City, prevede una rete aperta a tutti i produttori di veicoli elettrici, e un parco di circa 100 auto elettriche, che saliranno a 900 nel 2015. La spesa totale prevista è di 9 milioni di euro, oggetto di richiesta di finanziamento a Ministero dell’Ambiente e Comunità Europea (1 milione e 916mila solo per la prima fase nel biennio 2011-2012).
L’energia utilizzata per l’erogazione di corrente sarà ricavata da fonti rinnovabili consentendo il raggiungimento dell’emissione zero nel ciclo globale.
Innovativa la formula di business: sarà il Comune, attraverso la società locale che si occupa delle flotte, ad acquistare le auto elettriche e poi a fornirle agli utilizzatori finali sotto forma di noleggio, comodato o acquisto dando, in quest’ultimo caso, un incentivo pari a 6mila euro. Il resto viene invece assegnato a usi pubblici come le società municipalizzate, le aziende e il car sharing.
Se saranno rispettati gli obiettivi per il 2015 – ovvero 300 colonnine e 900 auto elettriche – si prevede un risparmio di 1.600 tonnellate di CO2 all’anno nell’aria.

e-mobility Italy

Attivato contemporaneamente a Milano, Pisa e Roma il progetto “e-mobility Italy”, è un’iniziativa congiunta di Enel e Smart (il marchio del Gruppo Daimler) che prevede la consegna (secondo la formula del noleggio) di 100 vetture elettriche ad altrettanti cittadini.
Daimler, oltre a fornire le automobili, si occupa della loro manutenzione, mentre Enel è responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento dell’infrastruttura di ricarica dedicata, oltre al sistema di controllo centrale. I punti di ricarica vengono attivati sia presso il domicilio degli electric driver, permettendo così di ricaricare le batterie delle vetture direttamente a casa, sia sul territorio comunale.

Pordenone: city car elettriche gratuite

Sono 22 le city car elettriche, che la provincia di Pordenone, prima in Italia, tramite l’Assessorato alle innovazioni, ha acquistato e distribuito in comodato gratuito ai Comuni per farle utilizzare ai cittadini senza spese aggiuntive. Le auto sono a due posti, non inquinano e possono transitare all’interno delle Ztl (zona a traffico limitato) di Pordenone e dei centri storici più congestionati dei comuni.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
4 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Ecarsnow! Italy

    17 gen 2011 - 11:15 - #1
    1 punto
    Up Down

    In Italia esiste già una realtà affermata di “conversione” da motore termico ad elettrico e si tratta di una community che ha fatto parlare di se e che sarà in mostra a Torino durante i festeggiamenti per i 150 anni di unità d’Italia: si tratta di ecarsnow-Italy.
    L’auto elettrica esiste già, e ad un prezzo abbordabilissimo!

    Date un’occhiata al sito ecarsnow-Italy.wikidot.com!

  • advk

    17 gen 2011 - 11:17 - #2
    0 punti
    Up Down

    In Italia non si possono incentivare auto che la Fiat non possiede a listino è una chiara regola (non scritta ma applicata)……chi lavora in questo settore conosce bene come si è deciso di erogare e a chi gli scorsi incentivi……….

  • Profilo di ecarsnow

    ecarsnow

    17 gen 2011 - 11:45 - #3
    0 punti
    Up Down

    Anche per il motivo segnalato da advk è necessario valutare attentamente il retrofit: si recuperano auto già in circolazione, dando loro nuova vita.
    Allo stesso modo si possono rendere elettriche auto nuove.
    Non stiamo parlando di teoria ma di auto già in corso di immatricolazione, anzi, di nuova immatricolazione “elettrica”.
    Le auto così convertite e comprate da gruppi di acquisto hanno un prezzo accessibile, sono dotate delle ultime tecnologie, costi di manutenzione praticamente nulli ed, ovviamente, costi per chilometro decisamente più bassi di qualunque altra auto.

  • Profilo di axe

    axe

    17 gen 2011 - 15:40 - #4
    0 punti
    Up Down

    1) se continuiamo a far energia elettrico con il petrolio cosa cambia ?
    2) un passaggio massiccio alle elettriche farebbe perdere al governo milioni di euro di accise, dove le recupera?