Tariffe “calde”: acqua e rifiuti a peso d’oro!

Tariffe pubbliche Sono quelle che hanno registrato un maggior aumento percentuale negli anni. Parliamo di tariffe per i servizi pubblici. Secondo una recente rilevazione della CGIA di Mestre infatti le tariffe dei servizi pubblici sarebbero aumentate più dell’inflazione negli ultimi 10 anni.
A correre più velocemente però oltre ad acqua (+55,3%) e spazzatura (54%), ci sarebbero i trasporti (ferrovie con un +43,9% e autostrade +38,5%).

Appena fuori dal podio di questa speciale graduatoria, troviamo le tariffe dei taxi, con il +35,4%, quelle del gas, con il +33,2% e i trasporti urbani, con il +31,4%. Nella parte bassa della classifica, invece, troviamo i servizi postali (+29,3%), l’energia elettrica (+24,3%) e i servizi di telefonia (-11,7%). Quest’ultima, è l’unica voce tariffaria del “paniere” preso in esame ad aver subito una contrazione nel decennio appena trascorso.

“Le tariffe amministrate dai Comuni – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – sono quelle che hanno subito le impennate più consistenti. Purtroppo, a fronte degli aumenti delle bollette dell’acqua o dell’asporto rifiuti, non è seguito un corrispondente aumento della qualità del servizio offerto ai cittadini. Anzi, in molte parti del Paese è addirittura peggiorato. Il ritocco all’insù delle tariffe è servito agli Enti locali per far cassa, compensando, solo in parte, il taglio dei trasferimenti imposti in questi ultimi anni dallo Stato centrale”.

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