Vaticano esentasse, per colpa di chi?

Vaticano esentasse Piace alla Chiesa il federalismo fiscale che, secondo la relazione tecnica depositata in Parlamento, dovrebbe esonerare la gran parte delle associazioni cattoliche dal pagamento dell’Ici.
La nuova imposta sostitutiva di Ici, Irpef su componenti immobiliari e addizionali locali, sarà abbuonata ad immobili sede di culto e di proprietà della Santa Sede, ma anche ad ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi del mondo cattolico e oratori.

Secondo indiscrezioni di stampa il valore delle esenzioni al mondo cattolico oscillerebbe tra 800 milioni e un miliardo.
Ma queste stime sono state contestate dal presidente della commissione tecnica sull'attuazione del federalismo fiscale, Luca Antonini, per il quale la perdita di gettito sarebbe "intorno ai 70-80 milioni di euro" l'anno.
La prima versione della legge sul federalismo fiscale (che si applicherà a partire dal 2014) non prevedeva l'esenzione dell'Imu per gli immobili non di culto, decisa anche per evitare sanzioni da parte di Bruxelles, che lo scorso ottobre aveva avviato un'indagine volta a stabilire se gli «aiuti alla Chiesa» fossero illegittimi o meno, procedura inizialmente contestata dal governo. E cosa è successo nel frattempo? Ruby, verrebbe da dire… Insomma la discrezione del Vaticano sulle vicende di palazzo sembra ben corrisposta. E Bagnasco punta l’accento sul nuovo obiettivo del quoziente familiare…

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