Altro record per la disoccupazione giovanile

La crisi non molla e l’Italia, soprattutto per quanto riguarda i numeri relativi al tasso d’occupazione, rimane in grossa difficoltà. È vero che gli ultimi dati Istat disponibili testimoniano una sostanziale stabilità della situazione, ma è altrettanto innegabile che il mercato del lavoro italiano si trovi in acque non troppo calme: è come se il nostro Paese stesse riposando su una zattera spersa in mezzo all’oceano. Ancora una volta, poi, sono i giovani a risultare la fascia sociale più svantaggiata.

Dati Istat sulla disoccupazione
Il ritratto dell’Italia dipinto dall’Istat con le sue stime provvisorie su occupati e disoccupati aggiornato a dicembre 2011 è decisamente poco incoraggiante e descrive un Paese che non riesce a uscire dalle secche della crisi economica globale.

Secondo l’istituto di statistica nostrano, a dicembre 2010 in Italia si è avuto un tasso di occupazione pari al 57%, mentre il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,6%. Si tratta di dati sostanzialmente stabili sia rispetto a quelli registrati a novembre 2010 sia su base annuale (paragonandoli cioè a quelli di dicembre 2009): il tasso di occupazione risulterebbe invariato su base mensile e in diminuzione dello 0,1% rispetto al 2009, mentre quello di disoccupazione – stabile rispetto al dato di novembre – perde 0,2 punti percentuali nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.

Disoccupazione giovanile record
Particolarmente critica, ma anche questo è un dato che ormai non stupisce più, rimane la situazione dei giovani. Il tasso disoccupazione giovanile di dicembre 2010 ha raggiunto il 29% (+0,1% rispetto a novembre e +2,4% rispetto a dicembre 2009), stabilendo il nuovo record del settore.

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