Le tasse più pazze d’Italia

Tasse pazze Sadici, burloni o semplicemente esosi, i legislatori italiani si sono qualificati nel tempo come veri e propri fantasisti fiscali, aggiungendo alle stravaganti “paleo tasse” nuovi creativi balzelli.. I prelievi da guinness dei primati vanno dalla tassa sull’ombra a quella sui funghi, passando per il balzello sui lumini e sul tricolore.

Stando ad una rilevazione di Confesercenti infatti ''possiamo oggi trovare vecchi arnesi come l'imposta di bollo, quella sulle concessioni governative o la tassa sull'ombra? Non stiamo parlando di bruscolini''. Un elenco di 100 tasse “trappola” di oggi e di ieri che continuano a vessare le già povere tasche degli italiani.

Non sono esentasse nemmeno le attività intellettuali come l’invenzione, soggette, nel caso dei brevetti, a tre diverse tasse. Lo Stato esige la sua parte anche nel caso di suppliche, matrimoni in comune, schiamazzi e divertimenti.

Tasse senza pietà

Nel capitolo “Balzelli a sangue freddo” troviamo invece le tasse sulla disoccupazione (per la partecipazione ai concorsi pubblici), sui debiti, sugli studenti, sulle cambiali, sugli emigranti, sui disabili. Tra le tasse "macabre", oltre alla già citata imposta sui tumuli e sui lumini, c'è la tassa sul morto (per il rilascio del certificato di decesso), quella sulla dispersione delle ceneri e sul feretro. Le tasse "sul movimento" vanno dalla tassa per il rilascio di patenti alla tassa sugli sbarchi, sui voli aerei, sulle targhe e sui camionisti.

Le “non tasse”

Oltre alle tasse burocratiche (come quella catastale. Sulla giustizia, sulla didattica, sulle pubbliche affissioni, ce ne sono una serie di “mascherate”, come quella sulla Tv, sui giornalisti e sugli anticipi in bolletta. Alle amministrazioni comunali, secondo Confesercenti, le sanzioni comminate in base al codice della strada fruttano più delle addizionali Irpef. Divieto di sosta, sorpasso vietato e semafori ignorati sono costati nel 2008, in media, 76 euro a ogni cittadino.
Quanto valgono le tasse ai comuni?

L'imposta di bollo dà un gettito di 6 miliardi di euro, analogo il gettito dell'imposta di registro, l'imposta sostitutiva 600 milioni di euro, le concessioni governative 1,3 miliardi, l'imposta sulle assicurazioni quasi 3 miliardi, l'Irap preleva dall'economia 27 miliardi di euro, l'imposta di pubblicità 300 milioni, Tarsu e Tari circa 4 miliardi, l'accisa sui carburanti (e sull'aria) 21,5 miliardi, la tassa sul televisore (ex canone di abbonamento) rende 1,7 miliardi, le varie componenti fiscali sulle bollette altri 2 miliardi, la trascrizione al Pra 1,3 miliardi.

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