Google entra nei musei e li apre agli internauti

Quel quadro avreste sempre voluto vederlo, ma non avete mai avuto la possibilità di visitare il museo che lo espone? Magari, adesso, potrà venirvi in soccorso Google, permettendovi di fare un salto virtuale all’interno della collezione che tanto vi affascina. D’accordo, c’è una bella differenza tra l’apprezzare i colori e le linee di un’opera dal vivo e ammirarli filtrati dallo schermo di un computer, ma il lancio di Google Art Project consentirà quanto meno di farsi un’idea sul valore del museo che tanto si desidera visitare.

Google Art Project
Si chiama Google Art Project, l’ultima idea di quei cervelloni di Google ed è stata lanciata lo scorso 1 febbraio. Di cosa si tratta? In sostanza, tramite un link presente nella home page del motore di ricerca (eccovi spiegato cosa sono quelle foto che sono apparse sotto la barra di ricerca!!!), i webnauti potranno visitare virtualmente alcuni dei più importanti musei del mondo, sala per sala, opera per opera.

Entrando in Google Art Project, dopo aver scelto il museo di sua preferenza, l’utente – utilizzando il bottone sulla destra “Navigate Floor Plan” – si troverà di fronte una piantina in cui sono indicate le sale riprodotte virtualmente in cui potrà muoversi (almeno per ora, infatti, non è possibile “spiare” l’intero museo). Un menu sulla sinistra della schermata offre la possibilità di ammirare tutte le opere esposte nella sala prescelta (nonché quella di cambiare museo, saltando da un capo all’altro del mondo).

Per l’Italia, gli Uffizi
In rappresentanza dell’immenso patrimonio artistico italiano, nella rete di Google sono compresi gli Uffizi. Cristina Acidini, soprintendente al Polo museale di Firenze, si dice molto soddisfatta della collaborazione avviata con il colosso della ricerca internet: “La Galleria degli Uffizi diventa, grazie a Google, fruibile in qualunque istante, da qualunque parte del mondo. Attraverso il viaggio virtuale nella Galleria, l'utente potrà esplorare oltre settanta capolavori, da Cimabue a Goya, con particolare attenzione alla Nascita di Venere di Sandro Botticelli: il supremo ideale di cultura e di bellezza umana, simbolo della fioritura di Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico si svelera' a tutti con una ricchezza di dettagli mai avuta prima".

Per Google, un successo
Il nuovo progetto ha scatenato grandi entusiasmi anche all’interno di Google. Nelson Mattos, Vice President Engineering di Google. ha dichiarato: "Siamo entusiasti all'idea di avere collaborato con i più importanti musei del mondo per realizzare questa tecnologia allo stato dell'arte. Speriamo che ispiri persone di tutto il mondo ad avvicinarsi alle opere d'arte e ad esplorarle, anche nei loro dettagli più minuziosi”.

Grandi le ambizioni con cui Google Art Project nasce, almeno nelle parole di Amit Sood, Project Manager del programma: “Insieme ai musei partner di questa iniziativa globale abbiamo creato ciò che speriamo possa rappresentare un'affascinante risorsa per gli amanti dell'arte, studenti e visitatori casuali dei musei, affinché possano visitare un giorno quei luoghi dal vivo”

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