Diritti TV e VoIP: l’Europa "fa la forza" sugli sconti!

Diritti TV Rimanere nei propri confini nazionali non sempre conviene! Soprattutto quando si tratta di servizi Internet. E’ proprio grazie alla normativa europea se il mercato dei diritti TV e del VoIP è altamente concorrenziale.

Diritti TV al "fotofinish"

A “scendere in campo” sui diritti Tv è la Corte Europea di giustizia del Lussemburgo, nella persona dell’Avvocato Generale Juliane Kokott. A suo avviso il diritto dell’Unione ”non consente di vietare la trasmissione in diretta di incontri di calcio della Premier League (serie A inglese) nei locali pubblici, utilizzando schede di decoder straniere”. Il parere arriva in merito al caso di un pub inglese che aveva comprato una scheda dei decodificazione greca trasmettendo le partite di calcio inglesi ad un costo decisamente inferiore da quello richiesto dalla FAPL (Football Association Premier League).

In tale contesto l’avvocato generale Kokott ritiene che l’utilizzazione di schede di decodificazione straniere non costituisca elusione di tali diritti. Infatti, i canoni relativi a tali schede vengono versati. Sebbene tali canoni non siano così elevati come quelli nel Regno Unito, non sussiste, a parere dell’avvocato generale, alcun diritto specifico che imponga di richiedere in ogni Stato membro un prezzo diverso per uno stesso servizio.

L’implicazione della sentenza è nel fatto che il bacino di utenza per i diritti televisivi diventerebbe di fatto incerto e non più limitato ai territori nazionali sui quali ogni emittente – anche satellitare – è abilitata a trasmettere.

VoIP, si alzano i toni

Simile per certi versi la vicenda che caratterizza i servizi di VoIP. E’ di questi giorni la notizia che Vodafone starebbe bloccando il VoIP sui servizi Mobile Internet, violando il principio di “Net neutrality”. Le tariffe appena lanciate dall’operatore infatti obbligherebbero gli utenti Voip a scegliere una tariffa a parte. Vodafone vieta di usare sotto rete 3G Skype, il client Voip per telefonare e effettuare videochat su Internet. Per usare Skype, Viber e gli altri Voip bisogna ora abbonarsi all’opzione Mobile Internet Plus pagando 8 euro a settimana per 2 Gigabyte di dati, o è sottoscrivere altre tariffe.

Immediata la reazione di Skype, che ricorda come la nuova normativa dell’Unione Europea sulle telecomunicazioni (in recepimento entro maggio 2011) preveda che le autorità debbano proteggere le libertà di rete, compresa la possibilità per gli utenti finali di accedere ed utilizzare le applicazioni, i contenuti e i servizi a loro scelta su Internet.

Vodafone avrebbe replicato sostenendo l’infondatezza delle accuse: secondo il gestore non ci sarebbe stato alcun blocco ai servizi VOIP, ma la decisione di offrire a tutti i clienti la possibilità di scegliere e utilizzare tali servizi sia da computer che da cellulare o smartphone.

A risolvere la querelle si attende ora il pronunciamento del Garante per le telecomunicazioni.

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