Elettricità: il fotovoltaico manda in bolletta!

Costi fotovoltaico Boom insperato ed inaspettato per il fotovoltaico. La buona notizia riguarderebbe i 7 mila megawatt di potenza installata, la cattiva gli ingenti costi di sistema, che rischiano di appesantire le bollette elettriche degli italiani. La “prematura” (rispetto alle previsioni) corsa al solare dovrebbe pesare, in bolletta, nella misura di 3 miliardi di euro nei prossimi 20 anni, lo rileva il rapporto dell’Authority per l’Energia trasmesso al Parlamento.

Corsa al solare

Il solare piace agli italiani tanto che nel 2011 potrebbe essere già raggiunto il target di 8mila megawatt che il Piano di azione nazionale sulle fonti rinnovabili ha previsto per l'anno 2020 per gli impianti fotovoltaici. Quanto pesa effettivamente in bolletta la corsa alle fonti alternative? Il 7% circa, a cui si aggiungono altre voci per circa il 2%, portando gli oneri generali di sistema a poco meno del 10%. Lo sottolinea Paolo Vigevano, amministratore delegato dell'Acquirente unico, la società del Gse che si occupa degli acquisti di energia da dedicare a famiglie e piccoli consumatori.

Il favore degli incentivi

I recenti incrementi nella produzione e la riduzione dei consumi di energia elettrica hanno fatto sì che la produzione da fonti rinnovabili abbia coperto, nel 2009, circa il 20% del consumo interno lordo italiano di energia elettrica, rispetto al 16,5% del 2008. Una crescita positiva dovuta ad un sistema di incentivi “fra i più profittevoli al mondo” ma che fa profilare un crescente impatto in bolletta: dai 2,5 miliardi di euro del 2009 si è passati ai 3,4 del 2010 e per arrivare nel 2011, in assenza di interventi, fino a 5,7 miliardi di euro, di cui:


  • il 49% a finanziamento del fotovoltaico
  • il 37% a sostegno dei certificati verdi
  • il 9% al Cip6

  • il 5% per la tariffa fissa onnicomprensiva.

Bollette bollenti

Nella sua stima di 7mila megawatt solari installati a fine 2010 il Gse rimarca infatti che nel computo vanno considerati circa 55mila impianti per una potenza di ben 4mila megawatt per i quali è stato comunicato semplicemente il "fine lavori" al 31 dicembre scorso, ma per i quali potranno essere comunque riconosciuti i vecchi e più corposi incentivi purché entrino in funzione entro giugno prossimo. Senza contare che dal 2001 ad oggi gli italiani hanno dovuto pagare oltre 23 miliardi di euro in bolletta per il sistema Cip 6 (a sostegno alle fonti rinnovabili e assimilate) con costi che potrebbero anche lievitare in seguito all’inclusione nel regime degli impianti alimentati da rifiuti. Così come pesante è il contributo dei certificati verdi, continua l’Autorità, con il possibile raddoppio dei costi a 1,6 milioni di euro legati all’eccesso di offerta e del fotovoltaico, i cui incentivi sono aumentati da 300 milioni di euro del 2009 a 826 milioni nel 2010 e potrebbero triplicare nel 2011.

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