Inflazione, Pil e Lavoro: cosa succede in Italia

Nel 2010 il prodotto interno lordo è cresciuto dell'1,3% rispetto al 2009. A "certificarlo" è stato l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) che, inoltre, ha fornito altresì le stime provvisorie sull'occupazione del mese di gennaio 2011. Ebbene, i dati relativi al mercato del lavoro non sono incoraggianti tanto quanto la crescita del Pil, a conferma di come l'espansione del prodotto interno lordo nazionale sia, nonostante tutto, ancora troppo bassa per dare nel breve termine una seria spallata, una scossa come direbbe qualcuno, alla disoccupazione.

In particolare, il tasso di disoccupazione a gennaio è rimasto stabile, per il terzo mese consecutivo, all'8,6%, ma su base annua c'è comunque un incremento dello 0,2% rispetto al mese di gennaio 2010. E per un Pil che sale, e la disoccupazione che ristagna, l'inflazione, in base allo scenario attuale rischia di registrare delle forti impennate.

Secondo Danilo Barbi, segretario confederale della CGIL, gli ultimissimi dati sui prezzi al consumo, resi noti proprio dall'Istat, confermano il fallimento delle politiche messe in atto dall'attuale governo in carica. Questo perché secondo l'esponente del Sindacato i pensionati ed i lavoratori rischiano di pagare a caro prezzo l'aumento dei prezzi a partire da quelli applicati sui beni di prima necessità.

La soluzione secondo Danilo Barbi è quella di abbassare la pressione dell'Irpef sulle pensioni e sui salari dei lavoratori mettendo a punto quella riforma fiscale che oramai milioni di famiglie ed imprese attendono. Ma quando arriverà questa tanto agognata riforma?

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