Viaggi online: Expedia, eDreams e Opodo multate per "scarsa trasparenza"


Quante volte ci è capitato di adocchiare su Internet offerte appetitose per un fine settimana in una città d'arte o un soggiorno al mare, qui nel Mediterreo o ai Caraibi? Quando però si tenta di prenotare sul serio la super offerta, alla fine spuntano fuori spese extra, sovrattasse, contributi, spese di fatturazione (!) e altri balzelli che fanno diventare il prezzo finale ben diverso da quello reclamizzato.

Se n'è accorta anche l'Antitrust, che - in tre procedimenti distinti - ha inflitto complessivamente 415mila euro di multa ad alcuni dei più importanti siti di viaggi online, Expedia, eDreams e Opodo, ritenuti colpevoli di

scarsa trasparenza delle informazioni ai consumatori, meccanismi di assicurazione dei pacchetti vacanza poco chiari, addebiti su carte di credito non dovuti per transazioni non completate, gestione scorretta dei reclami.

In base alla sentenza dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Expedia Inc. dovrà pagare 210mila euro, Expedia Italy 45mila euro, eDreams 135mila euro e Opodo Italia 25mila euro. Le somme sono diverse sia perché le irregolarità e scorrettezze sono differenti sia perché l'Antitrust ha tenuto conto

degli impegni presentati e attuati per rimuovere gli effetti negativi sui consumatori.

Le tre compagnie sono state condannate perché pubblicizzavano offerte molto più vantaggiose di quelle che poi erano praticate nella realtà; perché bloccavano somme anche importanti, sulle carte di credito, anche quando i pagamenti non andavano a buon fine; perché le offerte di garanzia assicurativa non erano sufficientemente chiare; perché i reclami sono difficili e costosi, a volte limitati a numeri a pagamento con tariffe molto alte, come nel caso di Expedia.

Le associazioni dei consumatori hanno esultato alla notizia e hanno aggiunto: ora tocca alle compagnie aeree low-cost.

  • shares
  • +1
  • Mail