Caro bebè: il primo anno costa da 6 a 13mila euro


Fare figli? Sempre più roba da ricchi o da chi ha nonni o zii ricchi. L'annuale ricerca elaborata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha scoperto che gli aumenti dei prezzi, per il settore della prima infanzia, sono ancora più elevati dell'inflazione media: nel 2011 per il primo anno di vita di un bimbo la famiglia può spendere da un minimo di 6.119 € a un massimo di 13.486 €. Entrambe le voci registrano un rincaro del 5% e del 4% rispetto al 2010.

Si va dal passeggino al biberon, dal marsupio al girello, oltre a biscotti, giocattoli e visite mediche e tutte quelle voci che ogni famiglia alle prese con un neonato ha dovuto o deve affrontare. Spesso in soccorso arrivano parenti e amici che possono indirizzare i loro doni verso qualcosa di utile e alleggerire il peso sostenuto dai genitori.

Un'alternativa, poi, è ricorrere al mercato dell'usato, visto che tutto ciò che serve a un bimbo neonato si usa per pochissimo tempo: per cui se non si è feticisti della conservazione di tutto, visto anche che le case sono sempre più piccole e lo spazio è poco, largo agli acquisti di seconda mano. A meno che non si abbia in cantiere di fare il bis a breve e regalare una sorellina o un fratellino al piccolo appena nato.

In tutto questo lo stato che fa? Esauriti i bonus-bebè, che sono durati giusto un paio di stagioni e davano un contributo a fondo perduto (circa 1000 euro), il governo ha introdotto una nuova iniziativa: le famiglie che hanno avuto un figlio o lo hanno adottato nel 2009, 2010 o 2011 possono chiedere un finanziamento fino a 5.000 euro, utilizzabili per qualsiasi tipo di spesa, da rimborsare in cinque anni.

Non si tratta però di un sussidio vero, dal momento che i soldi vanno restituiti, perciò più che altro si tratta di un prestito. Un po' poco, in effetti, da un paese che mette spesso al centro del discorso pubblico il sostegno alla famiglie e alle nascite. Forse servirebbero incentivi più concreti ed efficaci.

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