Cellulari: i consumatori chiedono di abolire la tassa di concessione

Chi possiede un abbonamento al telefono cellulare la paga ogni mese, eppure potrebbe essere illegittima. È la famigerata "tassa di concessione governativa" (Tcg), che viene imposta a tutti coloro che sottoscrivono un contratto di abbonamento alla telefonia mobile.

I consumatori chiedono che sia cancellata la Tcg dal momento che è stata abrogata la norma che prevedeva la licenza di esercizio: di conseguenza

è venuta meno anche la tassazione del suo documento sostitutivo e cioè l'abbonamento all'utenza telefonica.

Che vuol dire? Che di conseguenza i versamenti della Tassa di concessione governativa eseguiti in virtù del contratto di abbonamento al servizio di telefonia mobile

sono indebiti.

Parola di Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum. L'associazione mette a disposizione dei consumatori un modulo per chiedere il rimborso della tassa di concessione governativa versata indebitamente negli ultimi 3 anni, anche se è difficile che la richiesta sia effettivamente accolta.

L'associazione consiglia di inviare il modulo alla Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate in cui si ha la residenza o il domicilio fiscale, dal momento che quest'ultima incassa la Tcg. Che succederà di questa tassa? I consumatori sembrano decisi a chiederne la cancellazione, vedremo che cosa deciderà la politica.

  • shares
  • +1
  • Mail