Conti deposito: con i tassi in aumento meglio vincolare per poco tempo


I tassi in aumento - o che la Banca centrale europea si avvia ad aumentare - hanno conseguenze negative sui prestiti e soprattutto sui mutui, visto che le nuove offerte sono più care mentre le rate dei contratti variabili salgono. Ma una crescita dei tassi può avere anche conseguenze positive, almeno sui tassi creditori specialmente quando si parla di conti deposito vincolati.

Secondo Helpconsumatori, infatti, in questo momento è meglio non vincolare i propri fondi a un anno, perché nel giro di qualche mese i tassi potrebbero aumentare - non solo quello dell Bce e l'Euribor, ma anche quelli praticati alla clientela - e quindi un vincolo fissato adesso potrebbe essere meno conveniente.

Il consiglio è scegliere un vincolo fino a tre mesi, che per esempio, secondo le indicazioni di Supermoney, può valere anche l'1,83% netto (con Eurodeposito della banca lituana Privat Bank) o l'1,75% garantito da Rendimax di Banca Efis, che liquida gli interessi in anticipo.

In pratica chi vincola 10mila euro ne incassa 45,75 a trimestre (183 all'anno) con Eurodeposito e 43,75 (175 in un anno) con Rendimax. Ma fra tre mesi potrebbe scoprire una percentuale più favorevole, in seguito al rialzo dei tassi. Chi ha qualche soldo da mettere da parte e non ama il rischio dei mercati finanziari può orientarsi su una soluzione di questo genere: il momento è adatto.

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