L’inflazione torna a correre e raggiunge i massimi dal 2008: a marzo i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,4% su base mensile e del 2,5 per cento rispetto a un anno fa. Lo segnala l’Istat nelle sue stime preliminari.
A pesare di più sull’aumento del costo della vita sono i carburanti: la benzina aumenta del 3,4% su mese e del 12,7% su anno, il gasolio del 4,3% e del 18,5%, il gpl +0,1% e +20,7%, il gasolio da riscaldamento +4,3% e +19,1%. Per il resto, i settori che hanno subito rincari maggiori a livello congiunturale sono i trasporti (+1,4%), i servizi ricettivi e di ristorazione (+1%) e l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,4%). In calo risultano i prezzi di ricreazione, spettacoli e cultura (-0,6%) e delle comunicazioni (-0,1%). Sul piano tendenziale ancora rincari per trasporti (+5,5%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+4,4%).
Non solo in Italia, però, i prezzi hanno ripreso a correre. Eurostat, infatti, segnala che l’inflazione media nell’area euro a marzo ha raggiunto il +2,6%, il che dovrebbe confermare l’orientamento della Bce per un rialzo dei tassi di interesse. Secondo Federconsumatori in seguito agli ultimi rincari le famiglie dovranno pagare ulteriori “1.164 euro annui”, a causa della “speculazione”.
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01 apr 2011 - 09:46 - #1PENSA TE QUESTA BENZINA CHE INFLUENZA HA IN NEGATIVO.
Ma io mi dico, ma se nella benzina almeno il 50% del costo sono accise, com’è possibile che lo stato in periodo di crisi non riesca a trovare soluzioni per calmierare l’aumento della stessa?
A presto