Banche: l'Antitrust indaga sui costi allo sportello e online

Ma i costi bancari - prelievi, bonifici, ordini di pagamento, chiusura conti - sono corretti oppure sono il frutto di un accordo tra le banche? L'Antitrust non è soddisfatta della situazione attuale e ha aperto un'indagine conoscitiva, dopo quella del 2007, per verificare che cosa è cambiato e che cosa rimane da cambiare in nome della concorrenza.

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato segnala che molti costi dovrebbero essere ridotti e addirittura annullati, grazie alla cancellazione dei costi per gli istituti di credito: in pratica si fanno pagare al cliente servizi che non costano nulla alla banca! Per esempio il prelievo del contante e i pagamenti allo sportello, i bonifici on line, il prelievo bancomat che può costare anche più di un euro. Nel mirino anche il cambio di banca:

L’indagine analizzerà e verificherà anche le difficoltà alla chiusura e trasferimento del conto corrente da una banca all’altra, con connessi costi diretti e spesso indiretti richiesti e i vari ostacoli alla portabilità/surroga dei mutui, denunciati dai cittadini, per comprenderne le ragioni e individuare le possibili soluzioni.

Secondo un'inchiesta pubblicata oggi da Repubblica, la Commissione europea ha commissionato uno studio, pubblicato da Der Spiegel, sul sitema bancario e l'Italia ha il primato dei costi: 295,66 euro medi annui, contro 114 euro della media dell'Europa a 27. Quei dati sono stati contestati dall'Abi, secondo cui anche il nostro paese sarebbe allineato ai 114 euro annui.

Ma i consumatori non ci stanno: per l'Adusbef un conto corrente a listino con 11 operazioni mensili (132 annue) costa 550 euro l’anno, da cui viene fuori che

le banche italiane hanno superato la crisi meglio dei concorrenti europei addebitando a rate da lunghissimi anni sulle spalle delle famiglie e piccole e medie imprese gli elevatissimi costi della loro inefficienza ed avidità, sia con tassi più elevati rispetto alla media UE, che con prezzi dei conti correnti più alti delle altre banche.

Secondo Federconsumatori si tratta di 4,2 miliardi di euro di extra spese addossata a carico dei correntisti. Nel mirino

i 3 euro per prelevare contante agli sportelli, la variazione unilaterale dei tassi e delle condizioni contrattuali, la commissione di 2 euro al giorno per chi sconfina anche per 1 centesimo dal fido con penalità da 3,5 fino a 5 euro per i senza fido, la revoca degli affidamenti con un preavviso di 24 ore.

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