Dichiarazione 2011: un paio di trucchi per risparmiare sul 730


È tempo di dichiarazione dei redditi e in molti possono ricorrere al più semplice modello 730: basta essere lavoratori dipendenti, pensionati oppure collaboratori coordinati e continuativi con un contratto che arrivi almeno all'estate. In tal caso a luglio il contribuente troverà nel cedolino dello stipendio mensile (o della pensione) le trattenute dovute o i rimborsi, se nel corso dell'anno ha pagato più del previsto. A differenza del modello Unico, infatti, con il 730 i rimborsi vengono liquidati subito - cioè li riceviamo in busta paga - invece di essere accantonati per l'anno a venire.

A chi si può presentare il modello? Al datore di lavoro - se ha comunicato che presta assistenza fiscale - oppure a un Caf o un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale). Nel primo caso la scadenza è il 2 maggio - ma attenti alle aziende che chiedono una consegna anticipata - nel secondo il 31 maggio.

Se la vostra azienda, però, offre assistenza fiscale è meglio approfittarne, perché i Caf chiedono sempre un contributo e, anche quando presentate un modello già compilato (gratuito, in teoria), alla fine insistono per dare l'assistenza vera e propria, che invece è a pagamento.

Si può risparmiare anche sul modulo. L'altro giorno l'ho comprato in cartoleria, insieme alla busta per l'8xMille e alle istruzioni: 5 euro e 30 centesimi! Ma il modulo si può scaricare dal sito dell'Agenzia delle Entrate - sarà solo in bianco e nero invece che rosa, ma vale lo stesso - insieme alle istruzioni, di cui poi servono davvero solo poche pagine. Per l'8 per mille e il 5 per mille, invece, basta una busta qualsiasi.

Non vi spaventate: è semplicissimo da compilare e non bisogna calcolare niente. Un piccolo trucco? Seguire la traccia della dichiarazione 2010: quella, più il Cud 2011, fornisce tutte le indicazioni. E poi servono i documenti per chiedere detrazioni e deduzioni.

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