La benzina si avvicina a € 1,60: cala il potere d'acquisto

Con gli ultimi aumenti decisi dalle aziende petrolifere, il prezzo della benzina verde in Italia si avvia a segnare nuovi record: la verde ha raggiunto 1,584 euro al litro, il gasolio 1,501 euro al litro. In Campania, anche per via dell'addizionale regionale, un litro di benzina costa 1,663 euro.

Le ultime compagnie a rincarare i prezzi sono state Esso, Shell e Tamoil, che hanno seguito gli aumenti decisi dall'Eni. E insieme alla benzina aumentano anche gli altri beni di consumo, specie quelli che sono trasportati su gomma da un punto all'altro della Penisola. Chi ne fa le spese? Le famiglie italiane, di certo, che in un anno hanno visto ridursi il loro potere d'acquisto: anche nel 2010 si è ridotto il potere d'acquisto delle famiglie secondo l'Istat.

Se il reddito medio è aumentato dello 0,9% il potere d'acquisto è calato dello 0,6% rispetto al 2009, quando era stata registrata già una riduzione del 3,1%. Nel contempo è aumentata la spesa per consumi (+2,5%) ed è diminuita la propensione al risparmio, al 12,1% con un calo di 1,3 punti percentuali.

Famiglie in affanno quindi perché da un lato i redditi sono immobili, quando ci sono, mentre i prezzi non smettono di correre. In queste condizioni come si pensa che potremo mai vedere una ripresa economica? La benzina è sempre più un bene di lusso e forse dovremmo cominciare a pensare come ridurne anche il consumo al minimo.

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