La benzina vola, il gasolio pure e le polizze auto non accennano a rallentare la crescita: a quanto pare gli italiani, con una certa cautela, cominciano a passare a treno e aereo, al posto dell’auto.
Secondo un’analisi condotta dall’Osservatorio sulla mobilità sostenibile dell’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) basata sui dati di un’indagine Istat, tra il 2009 ed il 2010 l’impiego dell’auto è sceso dal 65,6% dei viaggi al 64%: un cambiamento davvero molto ridotto, ma che potrebbe essere il primo segnale di una tendenza.
L’auto rimane certamente il mezzo preferito, soprattutto per i viaggi di piacere, mentre aereo e treno - insieme - prevalgono nei viaggi d’affari. In ogni caso è un dato di fatto che gli italiani sono ancora troppo legati all’uso dell’automobile privata. Riuscirà la benzina alle stelle a modificare queste abitudini? Certo, se i prezzi degli aerei sono concorrenziali, non si può dire lo stesso per i treni, specialmente nelle tratte ad alta velocità.
axe
15 apr 2011 - 08:48 - #1ma se aumentano i carburanti tra poco aumenteranno di conseguenza i prezzi dei biglietti, l’unica soluzione è la bici e il telelavoro.
Prestiti Inpdap
19 apr 2011 - 08:33 - #2Concordo con Axe, oggi lavorare da casa sarebbe una grande cosa…
e poi alla fine chi guadagna con la benzina lo stato e i petrolieri…. ne abbiamo già dati troppo
alessandroale111
24 apr 2011 - 00:58 - #3Chi usa l’auto per lavoro, chi puó telelavorare.
Mica si puó telelavorare e poi se la benzina diminuisce tutti in strada con la panda tenuta ferma un mese sotto casa…
Se la benzina aumenta…. Aumenta. Punto.
Se l’oro aumenta i dentisti don più cari.
Se la farina diminuisce il pane costa meno.
Oggi si risparmia qui, domani si spendicchia la… È la vita