Come pagare le bollette luce e gas a rate

Scritto da: -

Guida alla rateizzazione bollette gas e luce
Pagare a rate le bollette dell’energia elettrica e del gas a rate? Si può fare, purché si rientri in casi specifici. Gli utenti che si trovano a dover corrispondere importi più alti di quelli abituali hanno diritto a chiedere la rateizzazione delle bollette secondo regole precise a cui i gestori di luce e gas devono attenersi e con un tasso d’interesse fissato al momento all’1,25%.

Bollette energia elettrica: Le regole per la rateizzazione

Per l’elettricità l’utente è obbligato a presentare richiesta di rateizzazione, pena la perdita del diritto, prima della data di scadenza del pagamento indicato in bolletta. Se ricevete una fattura con un importo alto chiedete subito al vostro gestore, sia esso Enel, AEM, Iren, la rateizzazione.

Secondo la delibera dell’Autorità per l’Energia 200/99 la richiesta rateizzazione delle bollette deve essere accolta quando la bolletta di conguaglio “sia superiore al 150% dell’addebito medio delle bollette in acconto ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio“. Ad esempio se ricevete un media un addebito di 100 euro a fronte di una bolletta dai 150 euro in su potrete chiedere di pagarla a rate.

L’importo sarà suddiviso in un numero di rate pari “almeno al numero di bollette in acconto o stimate ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio, e comunque non inferiore a due“. Come detto sugli importi rateizzati vengono conteggiati gli interessi pari al tasso ufficiale di riferimento dell’1.25%.

Bollette gas: Le regole per la rateizzazione

Anche per la fornitura di gas la richiesta va inoltrata entro la data di scadenza del pagamento pena la decadenza della possibilità di rateizzazione.

Nel caso delle bollette del gas, secondo la delibera 229/01 dell’Autorità per l’Energia, il conguaglio, che non riguardi utenze a fatturazione mensile, deve essere “superiore al doppio dell’addebito più elevato fatturato nelle bollette stimate o in acconto ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio“; “fattura per consumi non registrati da contatore; fattura di conguaglio basata su letture non effettuate, quindi stimate, pur essendo il contatore accessibile al letturista“.

Quando si parla di conguaglio non si intende soltanto quello relativo ai consumi, ma anche ai cosiddetti conguagli tariffari, vale a dire a quelli necessari dopo un aumento delle tariffe del gas.

Similarmente a quanto stabilito per l’energia elettrica “il corrispettivo dovuto è suddiviso in un numero di rate di ammontare costante pari al numero di bollette di acconto o stimate ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio, e comunque non inferiori a due“.

In caso di conguagli tariffari il gestore “ha la facoltà di fissare il numero delle rate pari al numero delle bollette emesse in un singolo anno solare di fornitura nel rispetto della periodicità della fatturazione“. Il tasso da applicare per gli interessi è sempre quello ufficiale di riferimento dell’1.25%.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 6 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Soldiblog.it fa parte del Canale Blogo News ed è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967.