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Regione Sardegna fa chiarezza sulla Tassa Soru

Pubblicato: 17 lug 2006 da think

Commenti dei lettori

soru Il giorno in cui abbiamo fatto il precedente post su questo tema, abbiamo preso l’iniziativa di scrivere via e-mail alla Regione Sardegna per chiedere chiarimenti su tempi e modalità di pagamento della tassa introdotta dalla Giunta Soru sulle seconde case. Ebbene venerdì scorso abbiamo ricevuto la seguente esauriente risposta:

Gent.le Sig.Xxxxxxxxxx,

in riferimento alla Sua richiesta Le comunichiamo che ai sensi dell’art. 3,comma 16 della L.R. 11 maggio 2006, n. 4, “l’imposta si applica a far data dal mese successivo alla pubblicazione della presente legge nel Bollettino ufficiale della Regione Sardegna”. Ne consegue che l’imposta si applica dal mese di giugno.
Per quanto attiene le modalità di pagamento dell’imposta si deve attendere l’adozione da parte della Giunta Regionale della delibera che fisserà le direttive concernenti l’applicazione dell’imposta e le modalità di versamento della stessa. Nessuna sanzione si applicherà pertanto a fine luglio.
Potrà prendere visione della legge in argomento, compresa la delibera di cui sopra, quando verrà adottata, visitando i siti istituzionali: www.regione.sardegna.it/servizi al cittadino/BURAS/BURAS n. 15/supplemento ordinario n. 6;
www.regione.sardegna.it/regione/delibere
Siamo a disposizione per informazione e chiarimenti
Cordiali saluti

Ufficio Relazioni con il Pubblico
Assessorato della Programmazione

Niente da dire : risposta tempestiva e chiarificatrice e che contraddice anche quelle Associazioni dei Consumatori che aleggiavano lo spettro di sanzioni e multe per chi non avesse pagato entro la fine del mese. Bene, non possiamo che gioire nel vedere funzionare la relazione con il cittadino così bene anche tramite la Rete.

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • renzo

    19 lug 2006 - 13:24 - #1
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    Soru The Best!

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    “Tassa sul lusso? Non è ancora detta l’ultima parola!”

    ribadisce Anna Massone presidente nazionale del coordinamento “VOGLIO VIVERE”. “L’articolo apparso sul “Secolo XIX” giovedì scorso non fa menzione di quanto stiamo facendo, già da gennaio 2006, per contrastare l’applicazione di questa tassa iniqua, discriminatoria ed anticostituzionale oltre ad essere medioevale e dà quasi per scontato che si debba pagare o rinunciare alla proprietà di una casa nella beneamata Sardegna. Così non è. Intanto, è all’esame un disegno di legge per apportare alcune modifiche alla legge n. 4/06 istitutiva dell’odioso balzello. Ciononostante, l’Agenzia R.A.S. per le Entrate ha già inviato una miriade di avvisi (che gli utenti stanno trasmettendo alla nostra sede di via Rimassa tel. 010-5958259 via fax. 010-5958163) unitamente ai modelli F24 per il pagamento ed al modulo per comunicare eventuali variazioni o diritti all’esenzione. Questo poiché la Regione Sardegna non ha un archivio dal quale poter attingere direttamente i dati, ma deve ricorrere al buon cuore dei contribuenti che, oltre a prepararsi il cappio (leggi: dichiarare di essere soggetto all’imposta), si devono impiccare da soli (leggi: pagare l’imposta). Inoltre, l’Agenzia R.A.S. per le Entrate ha creato confusione riportando in modo sibillino quanto contenuto nella legge. Non si riescono più a contare i proprietari di immobili che ci contattano per chiedere se la tassa deve essere pagata anche su box e cantine.
    Renato Soru è diventato talmente impopolare, anche presso i suoi conterranei e collaboratori, che potrebbe risalire la china solo con radicali modifiche alla legge n. 4/06, modifiche che chiediamo a gran voce, in attesa del pronunciamento di Bruxelles riguardo al ricorso che abbiamo presentato la scorsa estate. Il muro contro muro non giova all’economia sarda né alla salvaguardia dell’ambiente. Sì alla casa in Sardegna, sì ai posti di lavoro, sì ad un’isola felice che possa attrarre turismo e capitali per il suo sviluppo.
    Molte le iniziative intraprese e molte quelle che stiamo per intraprendere: i proprietari di seconde case in sardegna (sardi non residenti –anche loro dovranno quasi sicuramente pagare tale tassa - e non sardi) che chiameranno allo 010-5958259 verranno tenuti informati sull’evolversi delle cose e sulle nostre iniziative”.
    www.vogliovivere.it

  • VOGLIO VIVERE

    17 mag 2007 - 23:18 - #3
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    Nonostante i giornali non abbiano scritto una sola riga per divulgare quanto stiamo facendo da ben un anno e mezzo, con orgoglio comunichiamo agli stessi i grandi risultati ottenuti con le sole forze del nostro lavoro e l’incredibile passaparola fatto dai proprietari di seconde case. Grazie a loro, la notizia apparsa su La Stampa - TASSA SUL LUSSO IN SARDEGNA Un’appello: “Non pagate e aderite ai ricorsi collettivi”- dal Piemonte è rimbalzata in tutt’Italia.

    Migliaia sono le adesioni.

    VOGLIO VIVERE rende note le prime statistiche desunte dai dati in suo possesso.

    Gli aderenti provengono:

    44 % dal Piemonte

    23 % dalla Lombardia

    11 % dalla Liguria

    10 % dal Lazio

    4 % dalla Toscana

    8 % dal resto d’Italia

    Il dato del Piemonte stacca di parecchie lunghezze le altre regioni proprio grazie all’articolo apparso su La Stampa il 30 aprile scorso letto dai più e che grazie al tam-tam dei proprietari piemontesi ha

    fatto arrivare la voce fino al Lazio e Campania

    Anna Massone Presidente Nazionale di VOGLIO VIVERE, unica associazione capofila contro la famigerata Tassa Soru, ringrazia per la completa informazione fornita ai lettori de La Stampa a tutela dei cittadini.

    Ringrazia altresì l’emittente Primocanale per le interviste ed i programmi per mezzo dei quali le è stato possibile comunicare le iniziative di VOGLIO VIVERE e chiarire molti punti oscuri della sibillina legge Soru.

    Di seguito riportiamo anche le statistiche delle e-mail ricevute suddivise per argomenti trattati:

    * il 100% chiede l’abrogazione della legge che continua ad essere incostituzionale e discriminatoria
    * il 100% chiede siano sospesi i termini di pagamento sino a pronunciamento della Corte Costituzionale e della Commissione Europea sul nostro ricorso
    * il 79 % vuole le dimissioni immediate di Soru e il suo esilio: fuori dall’Italia
    * il 40% chiede l’introduzione di pari tasse sul continente nei confronti dei sardi
    * il 98% chiede che, se la legge dovesse essere applicata, sia estesa a tutti i sardi ed alle loro mega ville
    * l’ 81% dichiara che i sardi proprietari di seconde case affittano in nero - pertanto, se Soru non abolirà tale tassa, chiederà l’istituzione di una task force della Guardia di Finanza per scovarli
    * il 64% vorrebbe la demolizione di villa Soru pied-dans-l’eau e del Quartier Generale di Tiscali esempio principe di cementificazione
    * il 30% chiede il commissariamento della regione Sardegna per aver calpestato la costituzione

  • Mammuttone

    24 mag 2007 - 15:03 - #4
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    TASSA SORU; CHI SA PARLI!

    Questo è uno dei pochi blog in cui si parla della tassa Soru. Sarebbe utile, anche per contrastarla avere qualche notizia in più sul suo iter. E’ operativa? Si paga su tutto? Come si paga? E la plusvalenza sai è come il vento ..

    AIUTATECI

  • irene

    28 mag 2007 - 16:05 - #5
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    e’ incredibile dover pagare una tassa sul lusso (io ho 2 villette piccole in un villaggio della sardegna. la prima di 73 m2, la seconda di 93 m2. i ns risparmi di una vita non sono in banca ma in questi 2 immobili. Ed ecco la tegola. Dovremo venderne una per poter fare fronte alle spese. Lusso….in Sardegna….? Vi manderei volentieri foto della sporcizia che c’è sulle spiagge nel mese di giugno e nel villaggio che abito. ALTRO CHE LUSSO! Vicino ai bidoni dei rifiuti ci sono gabinetti rotti, piastrelle , immondizia a terra ecc… e topi. Sulle spiagge neanche un bagnino e nel villaggio strade bianche con buche a non finire, lampioni rotti ecc…Sono ancora qui perchè amo questa natura. Ma il mondo non finisce in Sardegna!

  • De fabritis raffaele

    03 giu 2007 - 12:53 - #6
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    BUONGIORNO HO UNA CASETTA IN CONDOMINIO DI 35 METRI QUADRI A SANTA TERESA PAGO ICI E TUTTO IL RESTO ORA MI E ARRIVATA UNA CARTELLA CHE CHIEDE DI PAGARE 900 EURO DI TASSA LUSSO VERGOGNA ATTENDO UNA RISPOSTA SE POSSIBILE NON VOGLIO PAGARE SALUTI

  • lubagnu

    10 giu 2007 - 23:32 - #7
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    Io sono disposto a pagare se per il bene della Sardegna questa tassa la paghiamo tutti.Nel giro di tre anni mi piacerebbe riscontrare che: il servizio di igiene pubblica funzioni,nelle spiagge venga fatta rispettare la pulizia, che le lavatrici non vengano lasciate nelle aree di sosta e mille altri esempi. Grazie

  • Profilo di nerina dessi

    nerina dessi

    12 giu 2007 - 12:33 - #8
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    Salve a tutti, io sono sarda e come tale mi vergogno e mi preoccupa avere un presidente come Soru. Non solo la tassa sul lusso, che penalizza tantissime persone e affossa l’economia già agonizzante, ma la loro mente contorta ha pensato bene di pensare anche ad una tassa sui cani!!!!!! Sarebbe ora che noi sardi ci svegliassimo e mandassimo a casa il presidente con tutti i consiglieri regionali, colpevoli quanto lui di questa vergognosa e ignobile situazione.
    Conta poco ma a tutti i proprietari toccati da questa legge la mia completa solidarietà.

  • Katanek

    13 giu 2007 - 19:46 - #9
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    E una vergogna, non pagate la super tassa, che è poi una rapina bella e buona, visitate il sito dell’associazione vogliovivere.it e fate valere i vostri diritti di cittadino italiano contro un razzista che discrimina tra Sardi e Continentali.

  • TA

    14 giu 2007 - 16:45 - #10
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    Katanek…..purtroppo la differenza tra sardi e continentali è palese…anche se la legge soru va modificata per alcuni versi

  • luca g

    15 giu 2007 - 08:58 - #11
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    ULTIMISSIME TASSA sul LUSSO

    Il Governo è intenzionato a impugnare la TASSA SUL LUSSO, considerandola ILLEGITTIMA!!!!! (fonti Nuova Sardegna e Unione Sarda). AIÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒ
    W LA SARDEGNA NO ALLA TASSA SUL LUSSO!

  • associazione Voglio Vivere

    10 lug 2007 - 20:45 - #12
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    Dopo il grande successo ottenuto alla 1° Conferenza ed alle due manifestazioni
    abbiamo deciso di organizzare una

    2° CONFERENZA STAMPA

    per informarVi ed aggiornarVi su

    quanto abbiamo fatto quanto stiamo facendo quanto faremo per tutelarVi.

    con Anna Massone Presidente Nazionale dell’Associazione VOGLIO VIVERE
    Mercoledì 11 luglio 2007
    ore 18,30
    allo STAR HOTEL (Genova – Brignole)
    INTERVENITE NUMEROSI PER TUTELARE I VOSTRI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE

    PAROLA D’ORDINE: CONTINUATE A NON PAGARE!!

    Cerchiamo di essere numerosi anche questa volta per non dare a Soru e ai giornalisti l’oppurtunità di dire che la Vostra scarsa partecipazione significa approvazione della tassa sul lusso.
    Sede Presidenza: Via Rimassa 70-4 16129 GENOVA
    Tel. +39 010 5958259 fax. +39 010 5958163 www.vogliovivere.it

  • Luca g.

    13 lug 2007 - 10:56 - #13
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    La Regione Sardegna ha incassato finora circa 13 milioni di euro dalla tassa sulle seconde case, circa 1/3 di quello preventivato. Il Cagliari ha ottenuto di più vendendo Suazo all’Inter…ma non potevano cederlo al Presidente Soru che avrebbe ottenuto di più rivendendolo al Presidente del Real Madrid , il quale avrebbe dovuto pagare anche la tassa sul lusso di possedere un grande giocatore.
    Intanto gli uffici regionali sono soddisfatti, forse perché hanno saputo che la prossima America’s Cup si terrà in Sardegna, così potranno applicare la tassa sul lusso anche a Mascalzone Latino e poi a Luna Rossa, Sho sho loza e Alinghi.

    Invito tutti a leggere attentamente (fonte AGI): …. I DATI RACCOLTI DALL’AGENZIA HANNO PERMESSO DI DISEGNARE UNA MAPPA DELLE SECONDE CASE VICINO AL MARE DIVERSA DA QUELLA CHE CI SI ASPETTAVA: SONO SOLO 22 LE RESIDENZE CHE POSSONO ESSERE CLASSIFICATE “VILLE”, MENTRE I VILLINI SONO 3.978. LA GRAN PARTE DEGLI IMMOBILI E’, INVECE, DI TIPO CIVILE (28.170) ED ECONOMICO (14.168).

    Spero risulti finalmente evidente che la quasi totalità dei proprietari di seconde case non corrisponde allo stereotipo di ricco proprietario di mega ville che deturpa l’ambiente. Naturalmente io appartengo all’ultima categoria, “economico”, ovvero, da SALDI. Si, Saldi di stagione, anzi, Sardi di stagione, purtroppo, come tanti emigrati e figli di emigrati SARDI.

    W LA SARDEGNA NO ALLE TASSE SULLE SECONDE CASE. A Si Bìri

  • Tassa Soru

    19 lug 2007 - 13:37 - #14
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  • VOGLIO VIVERE

    21 lug 2007 - 15:18 - #15
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    Soru bocciato dal Governo, non sarà rimandato a settembre.

    Risparmierà sulle ripetizioni di diritto (soprattutto Costituzionale).

    Padoa Schioppa dice «NO» alla «TASSA SUL LUSSO» in Sardegna.

    Ribadendo, come già fatto il 15 giugno in Parlamento, che la tassa sul lusso deve essere impugnata per illegittimità costituzionale e non solo.

    La comunicazione, coperta da stretto riserbo, è stata trasmessa ieri a Palazzo Chigi attraverso il dipartimento degli Affari regionali e la decisione verrà presa con molta probabilità venerdì 27 luglio (ultimo giorno utile).

    Un anno e le inutili modifiche non sono bastate a far diventare costituzionale e digeribile la tassa Soru ai non residenti.

    Soru avrà anche fatto modifiche con la finanziaria del 2007 facendo sparire l’esenzione a partire dal 2007 per i sardi non residenti (non per il 2006), ha modificato le tariffe -solo per le case - (ma ha però aumentato i metri quadri da conteggiare per cui ha tirato la coperta da una parte ma scoprendo i piedi dall’altra), in quanto le precedenti non rispettavano il principio costituzionale della progressività, il prelievo sulle plusvalenze solo per chi vende dopo i 5 anni dall’acquisto (nel primo quinquennio era già tassata dallo Stato), ma a nulla sono servite e servono perché la legge rimane incostituzionale, discriminatoria, viola il diritto comunitario, violazioni di principi e libertà fondamentali del trattato CE, l’elenco è molto lungo come da nostra denuncia (Associazione VOGLIO VIVERE) presentata alla Commissione Europea in data 15 luglio 2006 e come continuiamo a ribadire ormai da due anni.

    Alle nostre migliaia e migliaia di Iscritti riferiamo la frase pronunciata da SORU e li mettiamo sull’allarme:

    «Incasseremo più di 200 milioni di euro l’anno. Ne bastano 300 per comprare tutte le coste (e, aggiungiamo noi, le Vostre case)».

    NON PAGATE, NON VENDETE,

    PROSEGUIAMO CON I NOSTRI RICORSI ALLE COMMISSIONI TRIBUTARIE!

    NON PERMETTETE A SORU DI

    FARVI BUTTARE FUORI DALLA SARDEGNA

    NON PERMETTETEGLI DI FARVI

    ODIARE I SARDI

    Mentre IL SOLE 24 ORE dichiara che l’80 % (dato pervenuto dall’ARASE - Agenzia delle Entrate Sarda), il Corriere della Sera riporta che tutti stanno pagando, compreso Berlusconi.

    NON E’ VERO!! Berlusconi ha pagato, ma nessuno intende seguirlo in un suicidio di massa.

    Certo, Berlusconi ha pagato e poi godrà dei frutti della nostra battaglia fra qualche anno ottenendo il rimborso dei suoi 50 mila euro.

    Ma non tutti sono Paperoni pertanto è bene non pagare.

    Questo è un ennesimo atto di terrorismo per spaventarVi

    1) con dati e censimenti errati

    2) con false sanzioni del 100-200% se non pagherete (che sono invece solo il 30% se dovessimo perdere i ricorsi, cosa molto improbabile)

    3) con promesse di riduzione della sanzione dal 100-200 per cento ad 1/5 o 1/8

    per indurVi a pagare la tassa, visto il suo grande FLOP e la nostra grande vittoria (forse abbiamo raggiunto molto più dell’80%).

    Soru è alla frutta e si stà arrampicando agli specchi.

    Purtroppo ha trovato collaborazione in Briatore – Telefono blu che sono passati e continuano a passare con estrema disinvoltura da un non pagate ad un pagate per tornare a un non pagate e così via all’infinito a seconda di …………come gira il vento e un’emittente (che strano!) ha passato per cronaca la loro pubblicità (diversamente non si la può definire).

    Non ci sorprende che giornali e tv come il Tg di Emilio Fede, Il Giornale, Libero, La Padania, nonostante le Vostre pressanti richieste di divulgazione del nostro operato per tutelarVi e relativa divulgazione dei nostri recapiti, abbiamo per mesi taciuto e continuino a tacere sulle nostre iniziative, in quanto anche Berlusconi e Briatore non volevano ufficialmente mettersi contro Soru per questioni, diciamo, politiche.

  • VOGLIO VIVERE

    24 lug 2007 - 14:03 - #16
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    GRANDE RADUNO
    CONTRO LA TASSA SORU

    Domenica 5 agosto alle ore 18

    Appuntamento dal piazzale
    Stazione Marittima di Olbia – Isola Bianca - OLBIA

    FALO’ DEGLI F 24

    ore 19 CORTEO

    19,30 CONFERENZA STAMPA

    INTERVENITE NUMEROSI PER TUTELARE I VOSTRI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE
    *************************************************
    PAROLA D’ORDINE: NON PAGARE!!

    ISCRIVETEVI AI NOSTRI RICORSI COLLETTIVI

  • VOGLIO VIVERE

    26 lug 2007 - 00:13 - #17
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    Rettifica data e ora per raduno contro tassa Soru.
    4 agosto ore 10 dalla Spiaggia della Cinta (lato megaparcheggio) a S. Teodoro.
    Verranno distribuite ai partecipanti magliette anti Soru e bandiere.
    Vi aspettiamo numerosi con gli F24 (se non l’avete va bene anche una lettera qualsiasi da bruciare in quanto atto simbolico )
    Fate circolare questo messaggio a tutti, telefonate ai vostri parenti ed amici che sono già in sardegna.
    Vi aspettiamo numerosissimi.
    CI RACCOMANDIAMO DI FARLO GIRARE A TUTTI.

    Un cordiale saluto.

    Staff Ass. Voglio Vivere

    GRANDE RADUNO

    CONTRO LA TASSA SORU

    4 AGOSTO ore 10

    Appuntamento all’ingresso della

    SPIAGGIA della CINTA

    (lato megaposteggio)

    S. TEODORO

    INTERVENITE NUMEROSI PER TUTELARE I VOSTRI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE

    *************************************************

    PAROLA D’ORDINE:

    CONTINUATE A NON PAGARE!!

    ISCRIVETEVI PER PARTECIPARE AI NOSTRI RICORSI COLLETTIVI

    FALO’ DEGLI F 24

    Verranno distribuite ai partecipanti magliette anti - Soru e bandiere.

  • liberos in terra libera

    30 lug 2007 - 18:47 - #18
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    La tassa sul lusso è la cosa più giusta fatta dalla Giunta Soru. é vero, il turismo è il settore più importante per la nostra splendida Isola; ma il turismo ha anche costi elevatissimi: risorse idriche (sempre molto scarse…); smaltimento dei rifiuti (non siamo certo in Campania…); pulizia spiagge (sporcate, ogni giorno, dalla bestia più incivile: l’uomo!); etc… Gli introiti della tassa sul lusso ( personalmente avrei preferito imporre un pedaggio di qualche euro ad ogni turista), dovrebbero servire per tutelare la Sardegna, il suo ambiente e le sue coste; creare infrastrutture a basso impatto ambientale. Sono stanco di sentire persone lamentarsi senza conoscere…troppo comodo fare commenti quando si viene nell’isola per venti giorni (vivendo magari in Costa Smeralda, la vergogna dell’isola, un luogo da favola trasformato in porcile da veline, calciatori, e altre amebe simili…). Solo noi residenti abbiamo la sfortuna di vedere annche gli aspetti negativi del turismo..non è tutto oro quello che luccica…

  • luca g.

    31 lug 2007 - 12:01 - #19
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    PRESIDENTE SORU, È PROPRIO NECESSARIO ANDARE A WATERLOO?
    27 Luglio 2007, il Governo italiano ha trasformato la Sardegna, la terza regione per superficie, nella piccola Isola d’Elba. Luogo d’esilio dopo la sconfitta del Presidente della Regione e della sua Giunta a seguito dell’impugnazione della cosiddetta tassa sul lusso. E chi non vorrebbe essere esule nella propria terra? Lo sanno bene gli emigrati Sardi esiliati dalla loro Bella Terra per poter sopravvivere. Ma questa è un’altra storia. L’attualità ci impone di soffermarci sulla debacle degli Amministratori sardi ad opera del governo, ovvero, dalla stessa coalizione politica che ha contestato l’anticostituzionalità e la disuguaglianza della suddetta tassa. I politici e gli elettori di centrodestra avranno ancora una volta spunti per ironizzare sulla compattezza di un’alleanza. Invece, per una volta, gli elettori del centrosinistra, hanno ritrovato finalmente la loro identità smarrita da leggi fatte o non fatte per la sinistra e leggi fatte o non fatte per il centro. Perché il principio di UGUAGLIANZA dei cittadini è un valore fondamentale da sempre del centrosinistra. Ma verrebbe da dire non per tutto il centrosinistra, gli Amministratori sardi hanno ahimè disatteso questo principio. Per Loro, Uguaglianza è un modo per ammassare alla rinfusa tutti i turisti, uguali in una ricchezza commisurata attraverso le feste mondane nelle ville dei vari Vip di turno. Io non sono mai stato invitato. Ci sarà differenza tra i 50.000 euro pagati dal Signor Berlusconi per la sua megavilla e i 650 che dovrebbe pagare un lavoratore dipendente figlio di emigrati per una appartamentino, in un condominio, di poco più di 60 mq? Cari, anzi, Carissimi Amministratori sardi, mi volete far credere che il Signor Berlusconi e il lavoratore dipendente avendo entrambi una seconda casa in Sardegna sono uguali nella ricchezza? E poco importa se il lavoratore dipendente non capisce perché deve essere proprietario di una seconda casa pur non riuscendo a permettersi una prima casa nella sua città di residenza. Ben diceva Orwell, “Tutti siamo uguali ma qualcuno è più uguale di altri”. Perché non bastava la sproporzione di una tassa. Lei, Presidente, lo chiama contributo. Un contributo che per il lavoratore dipendente si traduce in 6.500 euro in dieci anni, ovvero, la metà di uno stipendio annuale. E per quel contributo il lavoratore invece di accendersi un mutuo per comprarsi una modesta prima casa in città deve accenderlo per pagare la tassa sul lusso oltre ad accendere un cero a qualche Santo per poter tirare avanti. Diversamente il nostro povero ricco sarà costretto ad accendere un cerino per bruciare la propria casa o vendere il suo appartamentino, e come un pollo spennato lasciare un “piccolissimo contribuito” del 20% sulla vendita alla Regione Sardegna. Eh già, le tasse si sa sono odiose. Sembra che dopo la prostituzione il mestiere più antico sia quello dei tassisti, laddove per tassisti non si deve intendere l’autista di taxi ma coloro che fanno pagare le tasse agli altri. Le tasse diciamo così, è un male necessario e tutti, proporzionalmente dobbiamo contribuire per il bene collettivo. Ma TUTTI! Paghiamo tutti per pagare meno tutti! Perché, altrimenti, come dice un comico Ligure: “Tutti sono bulicci con il culo degli altri”. Ogni riferimento all’omosessualità è puramente casuale, il riferimento era invece al culo. Scusatemi per la volgarità ma credo esprima al meglio il pensiero dello spensierato piccolo proprietario colpito alle spalle da una lussuosa tassa sul lusso. Si, le tasse si devono pagare, e contribuiranno anche a conservare e a migliorare l’ambiente della Sardegna come dice Lei, Presidente, ma allora non si capisce perché i proprietari sardi di seconde case debbano essere esentati. Forse perché fanno il tifo per le lussuose tasse a carico dei non residenti? E qui ritorniamo a Orwell: qualcuno è più uguale di altri. Presidente, non mi vorrà dire che i proprietari Cagliaritani, Sassaresi e Nuoresi di seconde(terze, quarte, quinte..) case conservano e migliorano l’ambiente per il solo fatto che le loro case sono gonfiabili? Mentre noi turisti ci facciamo venire una sincope per gonfiare in spiaggia un materassino, i suoi corregionali soffiano delicatamente aria per entrare nelle loro case-salvagente, case a misura d’ambiente. Ma quante sono le case gonfiabili? Ho letto il 65% del totale, è così? Non sarà che non si è voluto estendere le tasse ai residenti per non essere più rieletti? È per questa ragione che il programma dei “Tassisti” Sardi ha previsto di creare imposte sul turismo? Imposte sul turismo?! Come se il turismo per la Sardegna fosse più un male che una risorsa. Perché ho letto da alcuni Suoi seguaci che la Sardegna può fare anche a meno dei turisti. E allora mi chiedo se la Sardegna è autosufficiente perché deve chiedere i soldi perfino ai suoi emigrati e ai piccoli proprietari di mono-bi locali? Ci sono anche alcuni che non vogliono i turisti perché mettono i loro asciugamani ad un metro da loro. Ma sono mai venuti a posare il loro asciugamano in Liguria? A Genova abbiamo gli asciugamani a castello! Ma per fortuna i seguaci non sono molti. Io sono convinto che la maggior parte dei Sardi sono contrari alla tassa sul lusso anche se ritengo che parte dei Suoi elettori non conoscono la realtà delle seconde case o fanno finta di conoscerla, sono sordi eppure sono Sardi. Ma è stata proprio l’Agenzia delle Entrate, l’ente incaricato a ritirare le lussuose tasse, ad accertare che le seconde case NON sono tutte ville. Su un totale di circa 46000 seconde case oggetto di tassazione 22 possono essere classificate ville, 3978 i villini, 28170 di tipo civile e 14168 abitazioni economiche. Dunque dove sono finite tutte quelle abitazioni di lusso per ricconi che hanno deturpato le coste Sarde? Non vorrei ripetermi, Presidente Soru, né fare antipatici attacchi personali, ma perché la sua villa al mare non può essere considerata un lusso? E sia, la risposta è Orwell.
    Purtroppo Presidente, a molti piccoli proprietari, a molti di questi morti di fame, a molti di questi maleodoranti piccoli proprietari con la puzza al naso, non va proprio giù di essere considerati dei ricchi possidenti per il solo fatto di avere una casa in Sardegna o magari per essere i vicini del Signor Briatore, il quale considera la Sardegna un posto esclusivo per facoltosi e che l’ha contestata nel 2006 per la tassa sugli yacht ma che sulle seconde case si è dichiarato favorevole. Vip come la Signora Marta Marzotto, sostenitori della tassa sul lusso(fonte Repubblica) che si scoprono coscienziosi ambientalisti, avversi a nuove costruzioni di cemento nelle loro vicinanze. Ma dov’erano questi Vip quando costruivano le loro belle casette nella Gallura? Raccontavano ai loro figli che i bambini nascono sotto i cavoli e le loro ville germogliano dalla nuda terra? Presidente, certi Vip sono favorevoli alla tassa sul lusso perché contrariati di avere come vicini di ombrellone certi spilorci genovesi i quali mugugnano al pensiero di dover pagare appena 650 euro o di avere un vicino emigrato sardo, che ha deciso di cucinare un porcetto, nel suo poggiolo, utilizzando un girarrosto elettrico, il cui odore arriva al nasino all’insù di ospiti famosi oltre al vocio del parentado che provoca forti mal di testa ai nostri amati Vip. Vip contrari ad aprire le porte al turismo di massa, al volgo, la Sardegna Smeralda appartiene ai Signori. Vip convinti di portare ricchezza alla Sardegna, ricchezza che ostentano lasciando ai Sardi le mance, gli spiccioli. Invece, la vera fonte di ricchezza della Sardegna sono i suoi emigrati e i piccoli proprietari non residenti. Se la Sardegna è divenuta meta di tanti turisti nel mondo lo si deve agli emigrati sardi e i loro figli che non si sono mai stancati di fare una pubblicità alla loro terra d’origine. E a questa pubblicità si sono uniti anche i piccoli proprietari che non si considerano turisti ma considerano la Sardegna il luogo dove vorrebbero vivere tutto l’anno, la loro casa, il loro paradiso. L’indotto sardo deve essere grato soprattutto a loro, turisti Fedelissimi.
    Ma Presidente Soru, torniamo all’Elba, all’esilio. Ho letto la sua ostinazione a proseguire nella campagna di tassazione. Napoleone all’Elba ci finì dopo la campagna di Russia. Aveva l’Europa ai suoi piedi ma decise lo stesso di conquistare anche la Russia. Però i Russi l’hanno respinto o meglio il Governo ha impugnato la tassa sul lusso alla Consulta. Ora, Presidente, rifletta, glielo dico per il bene che voglio alla Sardegna. Rifletta. Qui occorre una ritirata strategica, altrimenti, Waterloo è molto più vicina di quanto si possa pensare. Se non sarà la Consulta ci penserà la Corte Europea e mi creda, in Europa, in fatto di uguaglianza fra i popoli della Comunità sono molto suscettibili tanto che hanno contestato perfino la continuità territoriale dei Sardi. Vai spiegare a loro che un tedesco, un francese(dove hanno inventato Libertà, Fratellanza, Uguaglianza) deve pagare una tassa sulla seconda casa e un residente NO. La Sardegna sarà pure una regione a statuto speciale ma in Europa non si parla la lingua sarda, talvolta guardano con supponenza anche all’italiano, perciò, non si attenda decisioni favorevoli. Ripeto, Presidente, è ora di pensare ad una ritirata che forse le farà perdere una battaglia ma non la guerra. Perché è giusto combattere la speculazione edilizia e tutelare l’ambiente ma è sbagliato accostare i mali di una speculazione edilizia del passato con i piccoli proprietari non residenti. Io sono convinto che i piccoli proprietari sarebbero anche disposti a pagare di più per il bene della Sardegna. Pagherebbero di più se non si creassero eccezioni fra italiani e pagherebbero di più se la tassa non fosse correlata soltanto all’esistenza di una seconda casa ma in base al reddito e al patrimonio personale. Perché 50.000 euro per il Signor Berlusconi sono poca cosa ma 650 euro per un lavoratore dipendente sono il 60% del proprio stipendio. Presidente Soru, aumenti l’ICI, la tassa sulla spazzatura(la chiami tassa per l’ambiente), sono disposto a pagare anche un aumento di 100 euro se risponderà ai criteri suddetti e se contribuisce a valorizzare la Terra dei miei genitori. 100 euro non sono pochi soprattutto sommati a tutte le altre spese per mantenere una casa in Sardegna che si può sfruttare al massimo un mese all’anno. Poi minacci le dimissioni se dal Governo non riceverà le giuste attenzioni che la Sardegna merita per essere stata impoverita in passato delle ricchezze del suo sottosuolo per il bene nazionale ma lasciata ai margini di uno sviluppo industriale. Ma questa emarginazione ora è considerata una grande risorsa, per affermare con orgoglio che la Sardegna è la Perla naturale dell’Italia. Presidente, io sono residente a Genova, dove un tempo c’erano quartieri che erano rinomate località turistiche ma negli anni dello sviluppo industriale sono stati spianati gli stabilimenti balneari per far posto a megastrutture color ruggine, acciaierie, raffinerie, dove l’aria che si respira contiene la tabella periodica degli elementi chimici. Presidente, a Genova, l’area portuale copre una fascia costiera di una trentina di chilometri. Per trovare una spiaggia libera e non inquinata dalle fabbriche i Genovesi devono fare parecchia strada. Presidente, i Genovesi, proprietari di seconde case, sono tra i più incavolati per la sua tassa. Non capiscono perché per anni a Genova hanno respirato i veleni delle industrie statali, hanno visto il loro mare cambiare di colore, hanno visto ogni giorno migliaia di persone sbarcare e imbarcarsi dal loro porto oltre al carico e scarico di tonnellate e tonnellate di merci senza che nessun Presidente della Regione chiedesse mai una tassa per aver danneggiato lo stato ambientale della città o per lo sfruttamento delle aree locali per scopi nazionali. Nel 1991 l’affondamento della nave Haven. Un disastro ecologico che ha provocato l’inquinamento del golfo di Genova danneggiando gravemente l’ambiente marino, le spiagge, il turismo. Quella petroliera non veniva a portare petrolio per la città di Genova ma per l’Italia. E Genova da quell’enorme disastro è stata risarcita con qualche spicciolo. Presidente, se passasse il principio che una regione può avere mani libere sulle tassazioni, Genova potrebbe tornare a essere la Superba. Non ci sarebbe bisogno di tasse sul lusso, una semplice tassa sul passaggio di merci o persone e tutti i Genovesi sarebbero ricchi. Magari su quei Tir che trasportano merci sarde e inquinano con il loro passaggio le strade di Genova. Ma Genova sarebbe nuovamente Superba per poco, perché inizierebbe una guerra con altre regioni, dapprima commerciale per poi passare a qualcosa che sarebbe meglio non nominare.
    Presidente ho parlato di Waterloo, perché da quando è stata introdotta la tassa sul lusso battaglie verbali si sono succedute tra i suoi fedelissimi elettori da una parte e i non residenti, gli emigrati e i
    Sardi che non l’hanno votata dall’altra. Questa tassa ha provocato molte ferite, ferite cicatrizzate e ora riaperte. I Sardi sono conosciuti come una popolazione diffidente, chiusa ma che si apre una volta riconosciuta la lealtà, si apre all’accoglienza, si apre all’amicizia. Ma se questa tassa verrà confermata i diffidenti saranno i turisti, i piccoli proprietari, gli emigrati che si sentiranno traditi. Emigrati che qualcuno tra i suoi alleati politici ha definito ricchi americani. Qualcuno però dovrebbe dire loro che nelle miniere non si trova oro ma carbone. Gli emigrati sardi conoscono la povertà, la disoccupazione da cui sono scappati e hanno occhi per riconoscere benissimo il benessere di oggi. Emigrati e figli di emigrati che oltre ad essere costretti a pagare una tassa per tornare nella terra d’origine devono subire l’umiliazione di certi continentali che vorrebbero applicata per ritorsione una tassa sui lavoratori sardi emigrati. Emigrati costretti a non reagire ad anacronistici stereotipi sui sardi lanciati da piccoli proprietari incattiviti dalla tassa sul lusso. Emigrati perplessi sentire i propri consanguinei difendere l’opportunità di una tassa sui continentali. Emigrati Sardi non più Sardi ma Continentali. Quasi rimpiango le vacanze in casa dei miei nonni, oltre al fatto che non ci sono più, ora non c’è più neanche la loro casa, casa in cui non mi sono mai sentito un estraneo come mi sento oggi per avere una casa tutta mia in Sardegna.
    Può darsi anche, Presidente, che la Consulta e l’Europa Le diano ragione ma mi creda, prima che sia troppo tardi, sarebbe una vittoria di Pirro. Una Waterloo per l’Italia che così si appresterebbe a farsi guerra a forza di tasse incrociate fra regioni. Una guerra dove vincerà il più forte e perderà la solidarietà tanto amata dal centrosinistra. Presidente, a Waterloo Napoleone fu costretto all’esilio definitivo ma più grave fu il periodo di declino della popolazione francese che seguì a quella battaglia. Presidente Soru, per il bene della Sardegna trovi nuove forme di finanziamento e abbandoni il lusso come unico sistema di misura per tassare, tassare con criteri assoluti che invece hanno dimostrato essere del tutto relativi, iniqui, di parte. Altrimenti, anche coloro che hanno creduto potesse portare le stesse idee innovative che l’hanno portata a creare dal nulla Tiscali, l’abbandoneranno al suo destino, a Sant’Elena. Invece, Presidente, è ancora in tempo per riciclare la tassa sul lusso pro ambiente. Ci faccia pagare TUTTI per pagare tutti di meno, ci faccia pagare proporzionalmente alla ricchezza posseduta, ci faccia pagare il giusto e noi Piccoli Proprietari PAGHEREMO.

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    […] Gran trambusto fra i sedicenti Vip e le “neo-PR” – molte si fanno chiamare a questa maniera – mentre i sardi normali facevano il week-end di ferragosto a mangiare angurie sulle spiagge altrettanto normali. Perché in questi frangenti nulla è vero, al massimo verosimile, anzi fasullo; a seconda di chi paga, chi ha bisogno di pagare, chi ha necessità di essere pagato. Il fatto più discutibile, ma sotto sotto non avevamo dubbi sulla cosa, è la protervia di Lele Mora che interrogato, a margine di una sua farsesca chiassata con Briatore, ha dichiarato: “Voto Alleanza Nazionale ma sono mussoliniano nell’animo perché ne ho respirato il pensiero sin da bambino. Nella mia casa natale di Bagnolo Po (in Romagna) troneggia in bella vista un busto di Mussolini. I miei erano fascisti e la loro ideologia la hanno riversata su di me”. Il procuratore delle PR, attrici, veline e letterine reduce dalle inchieste potentine difendeva Aida Yespica non accettata al Billionaire. Sono quelli che inveiscono contro la tassa per il lusso in Sardegna, ma pagano millecinquecento euro una bottiglia di spumante francese o fanno Capodanno da favola in quel locale. Alessandra Menzioni, su Libero riprende il gossip di Dagospia, butta tutto i vacca perché pare che il bisticcio sia una bufala, ma chi dice la verità in quel mondo? […]

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    […] Gran trambusto fra I sedicenti Vip e le “neo-PR” – molte si fanno chiamare a questa maniera – mentre i sardi normali facevano il week-end di ferragosto a mangiare angurie sulle spiagge altrettanto normali. Perché in questi frangenti nulla è vero, al massimo verosimile, anzi fasullo; a seconda di chi paga, chi ha bisogno di pagare, chi ha necessità di essere pagato. Il fatto più discutibile, ma sotto sotto non avevamo dubbi sulla cosa, è la protervia di Lele Mora che interrogato, a margine di una sua farsesca chiassata con Briatore, ha dichiarato: “Voto Alleanza Nazionale ma sono mussoliniano nell’animo perché ne ho respirato il pensiero sin da bambino. Nella mia casa natale di Bagnolo Po (in Romagna) troneggia in bella vista un busto di Mussolini. I miei erano fascisti e la loro ideologia la hanno riversata su di me”. Il procuratore delle PR, attrici, veline e letterine reduce dalle inchieste potentine difendeva Aida Yespica non accettata al Billionaire. Sono quelli che inveiscono contro la tassa per il lusso in Sardegna, ma pagano millecinquecento euro una bottiglia di spumante francese o fanno Capodanno da favola in quel locale. Alessandra Menzioni, su Libero riprende il gossip di Dagospia, butta tutto i vacca perché pare che il bisticcio sia una bufala, ma chi dice la verità in quel mondo? […]

  • nome

    22 ago 2007 - 18:38 - #22
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    Le vostre ragioni possono essere comprensibili come tutte le ragioni di qualsiasi cittadino dinnanzi ad una nuova tassa (o anche vecchia purtroppo).

    Ma andata a parlarne con tutti quelli che una seconda casa non l’avranno mai…
    che discorso è “la casa è frutto degli sforzi”?
    Perché vivere in una casa popolare non è uno sforzo?

    Pensate a impegnarvi affinché le risorse siano utilizzate per migliorare infrastrutture e strutture ricettive invece di seguire quei quattro … che spendono mille euro al giorno.

  • Anna Massone

    17 set 2007 - 23:44 - #23
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    Gent.li Soci,

    se deveste riscontrare problemi per l’invio del fax alla Corte Costituzionale al numero 06 4698916, la Corte stessa ha segnalato di inviarli al numero 06 4698547.
    Mi raccomado non demordete.
    Se deveste avere difficoltà speditelo per raccomadata.
    Un cordiale saluto.

    **********************************************************************************************************
    Cari Soci,
    Vi inviamo la lettera preparata dai nostri legali da spedire entro il 25 settembre, giorno in cui la Corte discuterà sulla legge ma quasi certamente non emetterà sentenza.
    Se non riuscirete a farlo entro tale data inviatela ugualmente anche dopo.
    Questo al fine di rendere noto quanto è grande l’esercito dei no Soru-tax guidato da Voglio Vivere e quante e quali ragioni lo abbiano spinto alla protesta.
    Vi consigliamo di spedire la lettera (ovviamente completa del Vostro nome e firma) via fax o raccomandata (non solo per e-mail che con un clic si cancella) per avvalorarne il contenuto.
    Anche chi non ha immobili in Sardegna può aiutarci a sostenere la nostra iniziativa inviando la stessa lettera per dare sempre più forza alle nostre richieste.
    Rifate l’enorme e prezioso tam tam che avete fatto per divulgare la nostra presenza ai proprietari dei beni che Soru vorrebbe supertassare.
    Un cordiale saluto.
    Anna Massone
    Presidente Nazionale Associazione a Tutela di Consumatori e Utenti
    “VOGLIO VIVERE”
    tel. 010 5958259 www.vogliovivere.it
    **************
    Piazza del Quirinale, 41
    00187 Roma
    fax. 064698916
    ccost@cortecostituzionale.it

    Lettera al Presidente della Corte Costituzionale

    Al Presidente della Corte Costituzionale,

    Il / la sottoscritto / a______________________________________________ in qualità di aderente all’Associazione Nazionale Voglio Vivere Onlus che si occupa di tutelare i diritti dei consumatori e utenti con la presente condivide e sottoscrive quanto segue.

    L’Associazione intende sollevare l’attenzione sui criteri di ripartizione dei tributi erariali tra Stato e Regioni a statuto speciale, in relazione alla normativa introdotta dalla Regione Sardegna legge n.4 del 11/05/2006 e successive modifiche ed integrazioni conosciuta da tutti come la c.d “legge sul lusso”, la quale andrebbe proprio ad alterare il rapporto fra finanza statale e finanza regionale, con conseguente duplicazione di alcune normative tributarie e successiva doppia imposizione fiscale per i soggetti tenuti all’illegittimo pagamento dei nuovi tributi introdotti appunto con la predetta normativa regionale.

    Infatti è noto che per tutte le autonomie speciali, quali la Regione Sardegna, oltre alla devoluzione di tributi erariali, due altre importanti imposte sono state trasferite quali l’imposta regionale sulle attività produttive e l’addizionale sull’ imposta sul reddito delle persone fisiche.

    Orbene oltre i trasferimenti di imposte, ed i due tributi sopra citati, tutte le Regioni a statuto speciale e le Province autonome possono introdurre all’interno dei propri territori, come previsto nelle singole norme di attuazione, tributi propri, purchè, però, siano in in armonia con il sistema tributario dello Stato!

    Peraltro è solo il caso di ribadire che la stessa Carta Costituzionale prevede all’art.119, secondo comma, come modificato dalla legge Costituzionale n.3/2001 che le Regioni stabiliscano ed applichino tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.

    Non solo, l’autonomia impositiva della Regione Sardegna si fonda sugli art. 7 e 8 i quali prevedono la facoltà di istituire tributi propri ma sempre e comunque in armonia con i principi del sistema tributario dello Stato.

    Orbene la predetta normativa della regione Sardegna contravviene palesemente alle predette norme costituzionali ed allo stesso statuto regionale, poiché non tiene conto dei principi di coordinamento con il sistema tributario statale ove già esistono tasse analoghe a quelle introdotte dalla coeva legge regionale della regione Sardegna.

    Ma vi è di più!

    Oltre alle rilevate macroscopiche illegittimità la legge regionale contravviene ai più basilari principi costituzionali quali previsti dall’art.117, primo comma della Costituzione il quale dispone che la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

    Infatti, non v’è chi non veda come la legge regionale in questione si ponga in palese contrasto con l’ordinamento dell’Unione Europea per violazione delle norme del Trattato Istitutivo della CE. In particolare gli artt. 12 e 14 del Trattato Istitutivo della CE vietano l’introduzione di norme di carattere discriminatorio tra soggetti residenti e non residenti e promuovono l’instaurazione di uno spazio senza frontiere nel quale sia assicurata la libera circolazione dei beni.

    Con ossequio.

    ___________ , lì ___________________

    firma

  • VOGLIO VIVERE

    03 ott 2007 - 11:59 - #24
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    FATE IL PASSAPAROLA COME AVETE FATTO IN QUESTI MESI CON ECCELLENTI RISULTATI !

    SABATO 6 OTTOBRE 2007
    alle ore 18,30
    a Genova presso lo Star Hotel Corte Lambruschini (vicino stazione Brignole)
    CONFERENZA
    DAL 2008 TASSA SUL LUSSO SU TUTTE
    LE SECONDE CASE IN ITALIA ?

    con Anna Massone Presidente Nazionale dell’Associazione VOGLIO VIVERE
    Sono previsti gli interventi di:
    On. Pili – On. Sanciu – Dott. Cuccureddu – Dott. Tedde – Ing. Burlando – Pres. Circolo Sardo Sig. Carta

    OGGI TASSANO LA TUA CASA IN SARDEGNA DOMANI LA TUA CASA IN CAMPAGNA O IN MONTAGNA

    INTERVENITE TUTTI PER TUTELARE I VOSTRI DIRITTI
    Cerchiamo di essere numerosi per vincere la nostra battaglia.
    Via Rimassa 70-4 Genova - Foce tel. 010 59 58 259 www.vogliovivere.it

  • REFT

    21 nov 2007 - 12:53 - #25
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    Sono una figlia di emigrata sarda,abbiamo un piccolo immobile in sardegna e siamo davvero delusi da questo presidente……… amo la sardegna, non solo per le spiagge o il cibo ottimo,ma soprattutto per come sono i miei prenti e, come loro, tutti gli abitanti dell’isola: persone favolose piene di vita e tanta gentilezza…. io abito in liguria ma mi sento SARDA al 100%. In quanto tale sono stata offesa da un personaggio politico, quale sia Soru, che ammiravo, precedentemente, per le sue iniziative ottime per lo sviluppo della bella isola.
    La mia casettina è usata a scopo famigliare e non economico.
    il mio reddito e quello della mia famiglia è basso e non ci permette di pagare questa ingente e soprattutto iniqua, tassa sul lusso, ma male e appena ci permette di pagare ICI e rifiuti (qnche qui ci sarebbe da fare un bel discorsone……. si, perche il comune non cura come dovrebbe l’ambiente!!!! per non parlare poi della MANCANZA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA nel nostro quartiere!!!!! e poi vogliono soldi e sempre soldi….. ma almeno offrite sti BELIN di servizi minimi per vivere!!!!).
    E’ ingiusto che gli emigrati sardi debbano pagare anch’essi tale tassa…. GLI EMIGRATI SARDI E I LORO FIGLI VORREBBERO MANTENERE BUONI I RAPPORTI COI PROPRI PARENTI TENENDOSI LA CASA,MAGARI RICEVUTA IN EREDITA’ DAI PREDECESSORI!!!!!

    SORU, CHE VERGOGNA……..
    ALMENO FAI DAVVERO GLI INTERESSI DELLA REGIONE E NON CACCIARE VIA I SARDI CHE (MAGARI ANCORA PER POCO) CI VIVONO!!!!

  • discepolo

    09 gen 2008 - 21:56 - #26
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    Abbiate fiducia e restiamo tutti uniti. Anche se questi signori della casta (lo scrivo in minuscolo) che ci governano hanno dimenticato che la parola MINISTRO SIGNIFICA “A SERVIZIO, SERVITORE” e non padrone spadroneggiante, arriverà presto il momento anche per loro. Capiranno che ingenui e creduloni, come lo siamo stati fino a pochi mesi fa, non lo saremo certamente più e che sapremo valutare molto più attentamente e severamente, le persone degne della nostra fiducia quando saremo chiamati alle urne. Ed allora dovranno pentirsi di tutte le ingiuste sofferenze che hanno arrecato perfino a chi aveva avuto fiducia in loro. Questa tassa è incostituzionale, lo sanno bene, come lo sa bene la Corte Costituzionale che dovrà pronunziarsi tenendo presente la denunzia presentata alla CE nel 2006. Abbiamo ragione e lo sanno : rimaniamo uniti, abbiamo subito un grave torto.

  • Aberto

    12 gen 2008 - 09:01 - #27
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    vanessa nakedDollydagger. Cool clothes for rock’n'roll chicks

  • Tommaso

    28 gen 2008 - 06:12 - #28
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    Her First AnalActress: Nineteen Eighty-Four. This under-acclaimed and rather obscure British

  • Profilo di Anna Massone

    Anna Massone

    22 mag 2012 - 21:56 - #29
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    Abbiamo vinto per la Soru ora dobbiamo vincere per far togliere l’IMU! Italiani contiamo ancora una volta sulle vostre adesioni per ottenere un’ulteriore vittoria. www.vogliovivere.org