"Libera la benzina": la legge per ridurre il prezzo dei carburanti

Scritto da: -


450 mila firme, ben 400 mila firme più del necessario per presentare una legge d’iniziativa popolare con lo scopo dichiarato di far scendere il prezzo dei carburanti di 5/6 centesimi al litro. Il progetto, ideato dalle associazioni dei distributori di carburanti, ma in grado di far convergere sullo stesso obiettivo le maggiori associazioni dei consumatori e uno schieramento di 70 parlamentari che promettono sostegno all’iter aldilà dalle logiche partitiche, punta a ridisegnare il mercato dei carburanti in Italia.

Secondo i promotori della legge una maggiore trasparenza per i prezzi, la creazione di un acquirente unico sui mercati internazionali, la netta separazione fra produttori di benzina e distributori potrebbero avviare finalmente un vero regime di concorrenza in grado di determinare una riduzione significativa (con 15 mila km annui percorsi circa 100 euro) della spesa per carburanti delle famiglie italiane.

Come è noto le leggi d’iniziativa popolare non hanno molta fortuna: dopo la fase della raccolta delle firme entrano in Parlamento rimanendo incagliate nelle lungaggini burocratiche (spesso “dolose”) dei lavori di Camera e Senato. Come potrete facilmente immaginare leggendo i punti cardine della proposta si tratta di un disegno di legge che tocca molti interessi fortemente sedimentati. Basterà l’appoggio dei parlamentari per arrivare presto o tardi ad un’approvazione?

I punti cardine della proposta di legge “Libera la benzina”:

• Creazione di un mercato all’ingrosso dei carburanti che garantisca la trasparenza nella formazione dei prezzi e renda più comprensibile la dinamica domanda/offerta.

• Realizzazione di un acquirente unico con maggiore potere contrattuale sui mercati internazionali col compito di spuntare migliori condizioni d’acquisto e di agire da calmiere dei prezzi in situazioni di emergenza, come già avviene nel settore elettrico.

• Separazione dell’industria petrolifera dalla rete distributiva per sfruttare la normale competizione di mercato a vantaggio dei prezzi.

• Abolizione del vincolo di fornitura in esclusiva imposto finora ai gestori, per sviluppare una maggiore concorrenza nel mercato.

• Obblighi di comunicazione al consumatore: dovranno essere segnalati i prezzi realmente praticati senza messaggi promozionali che spesso impediscono il rapido confronto tra le offerte. Per la stessa ragione i prezzi dovranno essere espressi in centesimi con una sola cifra dopo la virgola (es. 157,1 centesimi e non 1,571 euro).

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Soldiblog.it fa parte del Canale Blogo News ed è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967.