Poste Italiane: tornata la normalità? Come chiedere gli indennizzi


L'emergenza di Poste Italiane, oltre una settimana di incredibili disservizi causati dal sistema informatico molto rallentato e spesso bloccato del tutto, sembra essersi conclusa. Nella giornata di ieri l'azienda ha fatto sapere di aver gestito 8,9 milioni operazioni postali e finanziarie con 290 mila pensioni pagati e oltre 2 milioni di bollettini correttamente eseguiti. Nel comunicato stampa apposito Poste Italiane sembra anche voler cercare di ridimensionare la portata dei disservizi dei giorni scorsi sottolineando di aver pagato quasi 2 milioni di pensioni dal primo giugno ad oggi.

In realtà, come tanti cittadini sanno bene, dall'inizio del mese il caos negli uffici postali ha raggiunto livelli insostenibili e le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Poste Italiane ha aperto alla possibilità di indennizzi e rimborsi per quanti si fossero trovati nell'impossibilità di portare a termine le più comuni operazioni allo sportello, anche se al momento non è ancora chiaro in quale formula.

Il Codacons ha già aperto uno spazio online per segnalare i propri dati e il tipo di disservizio subito. L'intenzione è quella di raccogliere i dati del maggior numero di cittadini colpiti. Se Poste Italiane non dovesse rispettare l'impegno di indennizzare in maniera congrua le persone che non hanno potuto incassare la pensione o pagare bollette e multe questi dati potrebbero essere riutilizzati per dare il via ad una class action. Il form è disponibile a questo indirizzo.

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