Addizionali Irpef 2011: tasse più alte per il 27% dei contribuenti


L'aumento delle addizionali Irpef 2011 approvate da 5 regioni (Lazio, Molise, Campania, Puglia e Calabria) e da 30 comuni, grazie ai poteri concessi dal federalismo fiscale, colpiranno il 27% dei contribuenti italiani. Lo sostiene l'Osservatorio Uil coordinato da Guglielmo Loy.

Stando ai calcoli si dovrebbe trattare di un aumento medio pro-capite di 71 euro sull'Irpef regionale che passa da 292 euro medi del 2010 ai 363 del 2011. Le addizionali "funzionano" per le Regioni che vedranno salire il gettito complessivo Irpef a 2,7 miliardi di euro (+24,4% pari a circa 535 milioni di euro). I dati regione per regione sono eloquenti, nel Lazio ogni contribuente pagherà in media 439 euro contro i 360 euro dello scorso anno; in Molise 341 euro (nel 2010 281 euro); in Campania 358 euro (nel 2010 295 euro); in Puglia 254 euro (nel 2010 erano 177 euro) ed in Calabria 331 euro (contro i 272 dello scorso anno).

Dello stesso tenore anche gli aumenti per le addizionali comunali. Fra gli esempi più eclatanti Roma con i contribuenti che sborseranno mediamente 199 euro in più per le tasse: si passa dai 149 medi del 2010 ai 268 del 2011. Un autentico salasso mentre si continua a parlare di una fantomatica riforma fiscale sulla quale non sembrano esserci né i soldi né un accordo all'interno del governo. Sul sito del Dipartimento delle Finanze è possibile verificare l'importo dell'Addizionale applicata dalla propria regione di residenza.

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