
Adusbef e Federconsumatori, due fra le associazioni di consumatori che una decina di anni fa si erano schierate con Poste Italiane guardando con favore all’avvio dell’offerta del conto corrente Bancoposta, preannunciano ricorso all’Antitrust dopo l’annunciata decisione di azzerare i rendimenti dall’attuale 0,15% spingendo i clienti a convertire il proprio conto alla nuova offerta Bancoposta più.
L’azzeramento degli interessi ai propri correntisti nella lettera inviata nei giorni scorsi, rappresenta un espediente per indurre milioni di utenti, che avevano aperto il conto corrente alla posta perché più concorrenziale con il sistema bancario, a chiudere i conti Bancoposta, per passare ad un nuovo prodotto, che verrà pubblicizzato per tutta l’estate, denominato ”Bancoposta più”, con più svantaggi che agevolazioni rispetto alle condizioni contrattuali che regolavano il vecchio Bancoposta, che ha attirato milioni di utenti per la semplicità e la trasparenza dell’offerta, e per i bassi costi di tenuta conto, ossia 30,99 euro annui, oltre i 10 euro all’anno per il bancomat.
In un comunicato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, sottolineano che questa mossa di Poste Italiane rappresenta:
…un vero e proprio invito a tornare al vecchio e caro materasso. Tale scelta, tra l’altro, cade in un momento quanto mai sciagurato, in cui le Poste non hanno dato grande prova di sé. Per questo chiediamo all’azienda un passo indietro, con l’annullamento di questa inaccettabile operazione.
laura1950
30 giu 2011 - 12:23 - #1ho fatto un piccolo confronto ma non mi pare conveniente il passaggio da Banco Posta a Banco Posta + pur avendo la pensione accreditata e le bollette domiciliate perchè non me ne faccio niente di un’altra Carta avendo già la Poste pay Visa per i pagamenti on line che non mi sono permessi da Postamat Maestro e non vedo come spendere 4.800 euro l’anno per avere il beneficio dell’azzeramento costi, a parte il bollo che comunque si porta via sugli 8 euro a trimestre, visto che la maggior parte dei negozi di casalinghi e arredamento nel mio paese non accetta carte. Non ho mai + di 3.000 euro per passare al click. Insomma 31 tenuta conto + 10 postamat + 33 di bolli è quello che mi costa adesso il conto, oltre alle ricariche Poste pay (che gli Uffici consigliano di mantenere per una sicurezza in caso di truffe sul conto) e tutti gli euro per le varie operazioni on line che comunque si pagano, e non è che gli interessi precedenti mi aiutassero molto! Sempre peggio, insomma. L’idea del materasso non mi garba: reclamiamo tutti un abbattimento sostanzioso delle spese per piccoli utenti.