Rc Auto salite del 6%: fallito il sistema del Bonus-Malus

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I premi delle Rc Auto sono fuori controllo. Il presidente dell’Isvap (teoricamente l’autorità di controllo sulle assicurazioni) ammette che il sistema del Bonus-Malus, che avrebbe dovuto favorire meccanismi di controllo dei premi assicurativi specialmente per i virtuosi che non causano sinistri, è sostanzialmente fallito e invita ad adottare un nuovo modello, mutuato dalla Francia.

Il Bonus-Malus non riesce più a funzionare e subisce distorsioni a causa delle regole interne delle compagnie. C’è la necessità di elaborare una nuova scala di coefficienti di merito, unica per tutto il mercato, che consentirà agli assicurati, cosa che oggi non accade, di conoscere in anticipo i risparmi di costo conseguenti a condotte di guida virtuose o viceversa le penalizzazioni in caso di sinistri, nell’ipotesi di invarianza delle tariffe.

C’è una chiara evidenza di questo fallimento guardando all’aumento costante delle Rc Auto, con un ulteriore 6% fra il 2010 e i primi mesi del 2011. Lo spiega sempre Giannini:

Le tensioni sul mercato sono state ancora molto forti. La gestione tecnica del settore (rapporto sinistri-premi) è migliorata, ma ciò è avvenuto scaricando sui prezzi l’onere dei maggiori costi. La raccolta premi Rc Auto infatti nel 2010 è cresciuta del 4,5% in valore e questo, in presenza di una sostanziale invarianza del parco veicoli, significa che sono i prezzi ad agire da elemento propulsivo. La tendenza è proseguita anche nel primo trimestre di quest’anno con un ulteriore incremento del 6% del valore dei premi raccolti.

Quanto tempo ancora ci vorrà prima che si adotti un sistema di regole che non finisca per penalizzare gli assicurati virtuosi e favorire le compagnie?

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