Cambiare lavoro? Nel 2010 lo ha fatto l'1,6% degli occupati


Cambiare lavoro, nell'era della flessibilità (obbligata) sono stati 338.823 gli occupati che nel 2010 hanno deciso di cambiare lavoro. Non c'è soltanto l'imposizione da parte del mercato, ma anche la voglia di ricollocarsi o di cambiare la propria condizione e conseguentemente cambiare vita. Sono tanti anche quelli che scelgono di passare dal lavoro dipendente al lavoro autonomo. Una scelta complicata, paradossalmente favorita dalle condizioni lavorative e retributive non esaltanti offerte dal mercato italiano.

La scelta è meno frequente fra le donne (128.764, pari al 38%), che scontano anche in questo caso le difficoltà all'accesso al lavoro tutte italiane, rispetto agli uomini (210.060, pari al 62%). Sono naturalmente i giovani fino a 39 anni (200.862, il 59,3%) a "rischiare" di cambiare impiego con maggiore frequenza o di provare l'attività in proprio a fronte di 78.394 lavoratori tra i 40 e i 49 anni (23,1%) e di 59.568 over 50 (17,6%). I più dinamici sono gli occupati del Nord-Ovest (95.861 il 28,3%) e del Nord-Est (77.168 22,8%). I lavoratori del Centro sono 81.517 (24,1%), ma anche al Sud e nelle isole c'è una discreta tendenza al cambiamento con 84.278 (24,9%).

Giuseppe Roma, direttore del Censis, cerca di delineare le motivazioni al cambio di lavoro:


C'è poi un livello più basso nella scelta, quello di chi cambia lavoro per motivazioni economiche. E la maggior parte decide di passare da un impiego dipendente a un'attività autonoma, imprenditoriale o professionale. Per esempio, la colf che mette su un'impresa di pulizie oppure chi lascia un'altra attività per fare il tassista. Quello che pensiamo come un sistema 'bloccato', in realtà, è fondamentalmente bloccato dentro la struttura del mercato del lavoro tradizionale, per esempio nel pubblico e nel lavoro dipendente in generale. Laddove la normalità in altri paesi è cambiare lavoro dentro percorsi più strutturati, la nostra è una mobilità in cui devi fare tu da protagonista: non c'è qualcuno che ti strappa alla concorrenza.

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